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Hockey prato alle Olimpiadi

LA STORIA
Le origini dell'hockey su prato nascono lontanissime nel tempo, rendendolo così uno degli sport di squadra più antichi del mondo: fonti storiche parlano di giochi simili diffusi nell'antica Grecia, nella Cina mongola, in Cile ai tempi della colonizzazione e addirittura in Irlanda nel XIII secolo a.C. Il gioco attuale però nasce, come molte altre discipline, nel florido panorama sportivo dell'Inghilterra vittoriana: nel 1871 alcuni membri del Teddington cricket club di Londra inventarono un gioco che univa le mazze, la palla e il campo da cricket alle regole del calcio. Era la prima forma del moderno hockey su prato. Nel 1874 vennero messe per iscritto le regole, plasmate appositamente per la nuova disciplina. Nel 1886 venne fondata la prima Hockey Association da sette club londinesi e negli anni successivi il gioco, particolarmente popolare tra i membri dell'esercito britannico, si diffuse in tutto l'impero della Corona. Nel 1895 prese vita un Comitato internazionale che uniformasse le regole dell'hockey su prato che apparve per la prima volta alle Olimpiadi come esibizione nel 1908. La Federation Internationale de Hockey venne poi fondata nel 1924 a Parigi, aprendo la porta all'ammissione in pianta stabile dell'hockey su prato nel programma Olimpico, che avvenne a partire da Amsterdam 1928. Particolarmente importanti sono poi risultati gli anni'70 per lo sviluppo dell'hockey su prato, con l'apertura della federazione ai campi in sintetico e l'istituzionalizzazione della versione femminile, introdotta in maniera competitiva nel 1974 e successivamente ammesso ai Giochi Olimpici a partire da Mosca 1980. Nella storia sono numerosi i successi Olimpici di paesi asiatici facenti parte delle ex colonie britanniche (l'India ha conquistato otto ori, il Pakistan tre), ma negli ultimi 25 anni è cresciuto il livello dei paesi occidentali, con successi nel maschile di Gran Bretagna, Olanda e Germania intervallati da un titolo dell'Australia. Australiani ed olandesi dominano il medagliere femminile con tre successi a testa, davanti a Germania, Spagna e Zimbabwe tutte capaci di vincere un oro.
FORMULA E QUALIFICAZIONI
Gli incontri di Rio 2016 si svolgeranno al Centro Olimpico de Hoquei, costruito in zona Deodoro. Le squadre partecipanti saranno 12 tanto nel torneo maschile quanto in quello femminile: il Brasile paese ospitante schiererà la propria nazionale solo nel torneo maschile, dove saranno presenti anche i campioni dei cinque campionati continentali, sei squadre qualificate tramite la Hockey World League 2014/15. In campo femminile presenti le cinque squadre campioni continentali più sette squadre qualificate tramite la World League. Tuttavia, a causa del virus Zika, il Sudafrica ha ritirato le proprie squadre che verranno sostituite dalla Nuova Zelanda in campo maschile e dalla Spagna in campo femminile. Le 12 squadre saranno divise in due gironi da sei: le prime quattro di ogni girone si qualificano per i quarti di finale mentre le altre si disputeranno i posti dal decimo al dodicesimo nelle apposite finaline.
L'EDIZIONE DI LONDRA 2012
Quattro anni fa a trionfare fu la Germania, già campione a Pechino 2008, che batté l'Olanda nella finale per l'oro. Il bronzo venne conquistato dall'Australia, che negò alla Gran Bretagna la gioia del bronzo casalingo. Conferme anche nel torneo femminile dove l'Olanda bissà l'oro di Pechino, battendo l'Argentina in finale -Nella finalina la Gran Bretagna riuscì a prevalere sulla Nuova Zelanda, tornando su quel podio olimpico che mancava da Barcellona 1992. L'Italia non partecipò né al torneo maschile né in quello femminile.
 

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