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Judo alle Olimpiadi

LA STORIA
Nel Giappone feudale, con il potere in mano agli shogun, le varie tecniche di combattimento trovano terreno fertile per svilupparsi, anche grazie all'apporto della cultura cinese. La prima rivoluzione si ha dopo la Convenzione di Kanagawa (1854) che stabilisce che il Giappone, vissuto sin lì in isolamento, apra le sue frontiere: è così che le antiche arti marziali, dominate dallo Ju Jitsu, iniziano il loro declino. Serviva dunque qualcuno che, partendo dall'antico patrimonio, giungesse a un'evoluzione, a una nuova arte marziale: questo qualcuno si rivela essere il Maestro Jigoro Kano (1860-1938). Egli, all'interno della sua scuola fondata nel 1882, il Kodokan, elabora la sua nuova arte marziale, chiamata Judo, la via della gentilezza: da ''ju'', gentilezza, cedevolezza'' e ''do'', via. Secondo l'insegnamento di Kano, il buon Judoka (combattente di Judo) deve basarsi su queste otto qualità: educazione, coraggio, sincerità, onore, modestia, rispetto, autocontrollo, amicizia. E' a Tokyo 1964, quindi nella patria del Judo, che la disciplina fa il suo debutto ai Giochi Olimpici: qui i nipponici vincono tre ori (pesi leggeri, medi e massimi) sui quattro in palio, ma incassano una forte delusione nella categoria open (senza limiti di peso) con l'olandese Anton Geesink che si impone. Le donne devono invece attendere Barcellona 1992 per competere, anche se già a Seul 1988 il Judo era andato in scena come evento dimostrativo. E' ovviamente il Giappone a guidare il medagliere generale del Judo alle Olimpiadi, con 70 medaglie di cui ben 34 d'oro. Per l'Italia, sono tredici i podi e tre le vittorie, tutte nei pesi leggeri: Ezio Gamba (Mosca 1980) e Giuseppe Maddaloni (Sidney 2000) al maschile, Giulia Quintavalle (Pechino 2008) al femminile.
FORMULA E QUALIFICAZIONI
A Rio 2016 saranno quattordici le medaglie d'oro in palio, sette al maschile e sette al femminile. Le categorie di peso in cui verranno suddivisi i combattenti sono quelle dei superleggeri, mezzo-leggeri, leggeri, medio-leggeri, medi, medio-massimi e massimi. Si gareggerà alla Carioca Arena 2, dal 6 al 12 agosto. Si sono qualificati ai Giochi i primi ventidue atleti e le prime quattordici atlete del Ranking Mondiale di ciascuna categoria alla data del 30 maggio 2016, con la qualificazione normalmente attribuita al Comitato Olimpico e non all'atleta. Se però tra i primi ventidue per gli uomini (o tra le prime quattordici per le donne) c'è un solo rappresentante per una Nazione, la qualificazione è attribuita all'atleta. Dopo questa prima fase, è stata aggiunta una quota di atleti qualificati su base continentale. Una Nazione non può iscrivere più di sette atleti e sette atlete, uno per categoria. La qualificazione continentale è attribuita all'atleta. Le medaglie verranno assegnate mediante scontri diretti in un tabellone di tipo tennistico nel quale per assegnare le medaglie di bronzo (due per categoria) si procede con un mini-torneo tra gli atleti eliminati nei quarti e nelle semifinali.
L'EDIZIONE DI LONDRA 2012
Per la prima volta nella storia olimpica ed escludendo Mosca 1980 perché assente, il Giappone non vince il medagliere nell'edizione britannica dei Giochi. Gli atleti del Sol Levante hanno sì conseguito sette medaglie totali ma solo una d'oro, segnando il record negativo in questa disciplina. A Londra ad eccellere fu la Russia con 3 ori, un argento e un bronzo, tutti in campo maschile. Fu grande festa anche per la Francia con due ori e ben cinque bronzi mentre per l'Italia l'unico acuto fu il bronzo di Rosalba Forciniti nei -52kg, sconfitta in semifinale dalla nordcoreana An Kum-Ae che vinse poi l'oro di categoria.
 

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