1. Altro

Scherma alle Olimpiadi

LA STORIA
Nata originariamente come arma, la prima inventata con il solo scopo di uccidere altri esseri umani, la spada col tempo ha gradualmente perso importanza nel panorama delle armi da offesa (a causa soprattutto del diffondersi delle armi da fuoco) diventando invece un attrezzo sportivo grazie al diffondersi della scherma. Il combattimento con spade si trasformò quindi in una disciplina aristocratica per gentiluomini, perdendo la sua connotazione violenta e venendo codificato come passatempo e sfida di abilità. Nel periodo moderno la scherma si è così trasformata in un vero e proprio sport, con un suo regolamento, apposite protezioni per evitare qualsiasi tipo di ferita e competizioni a punteggio, come ogni altro tipo di disciplina sportiva. La scherma sportiva moderna comprende tre tipi di armi: fioretto, spada e sciabola. Il fioretto è la più ''raffinata'' ed accademica, non essendo mai stata una arma da combattimento reale: il bersaglio è il solo busto e la validità dei colpi è stabilita da una ''convenzione'' di norme ad hoc. La sciabola è l'arma più corta e leggera, ed i bersagli disponibili sono il busto, la testa e le braccia. La spada infine è l'arma più lunga, più pesante e più simile a quella usata nell'antichità. Tutto il corpo è valido come bersaglio e in questo caso non esistono né priorità d'attacco né convenzioni. La scherma è uno degli sport olimpici più antichi: infatti era una delle discipline presenti nella prima edizione dei Giochi ad Atene nel 1896, e da lì ha sempre fatto la sua comparsa nel programma olimpico. Inizialmente solo gli uomini partecipavano alla competizione, a partire da Parigi 1924 invece venne inserita anche la scherma femminile. Storicamente è uno degli sport in cui l'Italia ha raccolto più medaglie nelle sue varie spedizioni olimpiche, non a caso nel medagliere generale sono proprio gli azzurri ad aver conquistato più ori: 48 volte sul gradino più alto del podio è salito un atleta o una squadra italiana (sei volte è accaduto a Edoardo Mangiarotti e Valentina Vezzali, rispettivamente l'uomo e la donna con più ori in assoluto nella scherma olimpica), davanti alle 41 della Francia e alle 35 dell'Ungheria. L'Italia conduce anche nel computo dei podi totali: 121 contro i 115 della Francia. Terza l'Ungheria a 83.
FORMULA E QUALIFICAZIONI
Gli incontri di scherma a Rio 2016 si terranno alla Carioca Arena dal 6 al 14 agosto. Gli eventi in programma sono dieci, sei individuali e quattro a squadre: infatti come in ogni edizione dei Giochi Olimpici una disciplina a squadre non avrà luogo, in questo caso la sciabola maschile e il fioretto femminile. Agli eventi di squadra parteciperanno le cinque migliori nazioni del ranking più le altre quattro migliori nazioni di ogni continente (con l'Oceania unita all'Asia), ognuna con tre schermidori a testa. Questi 24 saranno poi iscritti di diritto anche alle competizioni individuali, assieme ai migliori due del ranking di ogni continente e altri atleti che si aggiungeranno tramite appositi tornei di qualificazione preolimpica.
L'EDIZIONE DI LONDRA 2012
L'edizione 2012 rimarrà tra quelle da ricordare per la scherma azzurra, non tanto per i 3 ori e le 7 medaglie totali ma per l'en plein nel fioretto femminile con Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e l'eterna Valentina Vezzali ad occupare tutti i gradini del podio. La tripletta azzurra era già successa nel 1936 e 1956, in ambo le occasioni nella spada maschile individuale. Le tre fiorettiste, insieme ad Ilaria Salvatori, hanno poi conquistato anche l'oro a squadre. La squadra maschile di fioretto formata ha infine aggiunto il terzo alloro azzurro che, unito all'argento di Occhiuzzi nella sciabola individuale e al bronzo nella sciabola a squadre, ha consentito alla squadra azzurra di vincere il medagliere di disciplina davanti alla sorprendente Corea del Sud. L'edizione britannica fu da ricordare anche per il primo oro sudamericano nella disciplina conquistato dal venezuelano Limardo nella spada maschile e per la prima medaglia africana nella storia della scherma grazie all'argento dell'egiziano Abouelkassem nel fioretto. Sempre nel fioretto maschile si assistette al primo podio di sempre privo di atleti europei, oltre al citato argento egiziano fu oro per la Cina con Sheng e bronzo per la Corea del Sud con Choi.
 

Tutti i marchi Sky e i diritti di proprietà intellettuale in essi contenuti, sono di proprietà di Sky international AG e sono
utilizzati su licenza. Copyright ©2017 Sky Italia - P.IVA 04619241005 - Segnalazione abusi