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Tiro arco alle Olimpiadi

LA STORIA
Oggi rappresenta una delle 37 discipline dei Giochi Olimpici, ma nel passato il tiro con l'arco era molto più che uno sport. I primi reperti di archi risalgono al tardo Paleolitico, in un periodo compreso tra il 9000 e l'8000 a.C., quando un rudimentale arco e dei bastoni appuntiti usati a mo' di frecce erano il metodo più efficace e sicuro per cacciare le prede e procurarsi del cibo. Nei millenni successivi l'utilizzo di arco e frecce si è diffuso sempre di più tra tutte le culture antiche di tutto il mondo, evolvendosi sempre più da utensile per la caccia ad arma per i conflitti e le guerre. L'arco è però legato nell'immaginario collettivo con il Medioevo, grazie soprattutto ai romanzi e alle leggende ambientate appunto nelle Middle Ages che ne hanno mitizzato l'utilizzo. Con il passare del tempo e con l'invenzione di nuove armi sempre più efficaci, l'arco ha perso sempre più popolarità come arma ma ne ha assunta in termini ludici e di competizione sportiva. Il tiro con l'arco come sport organizzato nasce a metà dell'Ottocento in Europa e negli Stati Uniti. Viene introdotto un bersaglio da colpire con cerchi concentrici che assegnano un numero di punti sempre maggiore man mano che ci si avvicina al centro. Il tiro con l'arco venne inserito nel programma delle Olimpiadi a partire dall'edizione di Parigi 1900, ma durò poco: infatti fu previsto ai Giochi fino al 1908, mancò nell'edizione del 1912, tornò ad Anversa 1920 per poi sparire nuovamente fino a Monaco 1972, quando fu re-introdotto in pianta stabile alle Olimpiadi. Da lì in poi grandi dominatori sono stati i sud coreani, capaci di vincere 19 dei 36 ori assegnati tra il 1972 e il 2012. Per i colori italiani va ricordato l'oro conquistato da Marco Galiazzo ad Atene 2004 e quello Londra 2012 grazie alla squadra formata dallo stesso Galiazzo, Frangilli e Nespoli.
FORMULA E QUALIFICAZIONI
Ogni Comitato olimpico nazionale è autorizzato ad iscrivere un massimo di sei atleti, tre maschili e tre femminili. Le 12 nazionali a cui sarà concesso partecipare con tre atleti per sesso saranno iscritte di conseguenza anche al torneo a squadre, mentre tutti gli altri Comitati Olimpici Nazionali potranno iscrivere solo un arciere per ogni torneo, maschile e femminile. Sei posti sono riservati di diritto al Brasile paese ospitante. La competizione si basa su un round di piazzamento, in base al quale i 64 atleti vengono poi ordinati in un classico tabellone ad eliminazione diretta. Così anche nel torneo a squadre, dove le squadre dalla quinta alla dodicesima piazzata disputano gli ottavi di finale, mentre le prime quattro vanno dirette ai quarti.
L'EDIZIONE DI LONDRA 2012
Quattro anni fa ci fu il dominio asiatico in campo maschile con il coreano Oh Jin-Hyek che si aggiudicò l'oro battendo in finale il giapponese Furukawa. Bronzo al cinese Dai Xiaoxiang che prevalse sull'olandese Rick Van der Ven. Delusione per gli azzurri Frangilli, Galiazzo e Nespoli, tutti fuori nei 32mi. Qualche giorno dopo però i nostri seppero rifarsi con gli interessi nella gara a squadre dove, partendo dagli ottavi, riuscirono ad arrivare all'oro vincendo per un solo punto sugli Stati Uniti. Il bronzo andò all' immancabile Corea del Sud. Il campo femminile dominio coreano sia nell'individuale, oro a Ki Bo-Bae, che nella competizione a squadre. Sorprendenti le due medaglie del Messico capace di conquistare argento e bronzo nell'individuale donne.
 

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