1. Altro

Tuffi alle Olimpiadi

LA STORIA
La pratica dei tuffi ha origini antichissime, non ovviamente come disciplina agonistica, ma come momento ludico. Se infatti si osservano gli affreschi presenti nelle tombe di Paestum e Tarquinia è possibile ammirare uomini nell'atto di tuffarsi. Dal punto di vista più prettamente sportivo, perché si affermi questa disciplina bisogna risalire al 1833: siamo in Germania, quando l'educatore Johan Guts Muths organizza le prime gare nelle acque del fiume Spera. In Italia si comincia a parlare di tuffi nel 1895, addirittura cinque anni prima della nascita della Federazione Italiana Rari Nantes (FIRN), che nel 1930 diverrà poi Federazione Italiana Nuoto (FIN). Nel 1896 va in scena la prima competizione ufficiale: a imporsi, stupendo per la sua grande eleganza, è Ferdinando Bezzi. Lo stesso Bezzi poi, nel 1900, diverrà il primo campione italiano, superando a Milano, in una gara dai 6 metri, Giovanni Colombo e Luigi Levati. Nel 1919, per merito della Romana Nuoto, i tuffi approdano nella Capitale. Le gare di tuffi vengono inserite nel programma Olimpico nell'edizione di Saint Louis nel 1904, mentre a Stoccolma 1912 anche le donne hanno l'opportunità di cimentarsi per la prima volta. A recitare la parte del leone in questi grandi appuntamenti sono gli Stati Uniti: basti pensare che sono tutte americane le medaglie d'oro maschili nel trampolino dal 1920 al 1968. In tempi più recenti però il trono spetta senza dubbio alla Cina. Riguardo all'Italia, quando si parla di tuffi impossibile non pensare a Klaus Di Biasi e Giorgio Cagnotto. Ricordiamo in particolare, per il primo, i tre successi olimpici consecutivi (1968, 1972, 1976) dalla piattaforma.
FORMULA E QUALIFICAZIONI
A Rio 2016 i tuffi andranno in scena al Maria Lenk Aquatic Center, nel quartiere di Barra da Tijuca. Saranno otto le medaglie d'oro assegnate, quattro maschili e quattro femminili. Si gareggerà dal trampolino da 3 metri e dalla piattaforma da 10, sia nella competizione individuale, sia nei tuffi sincronizzati. Non fa parte del programma olimpico la gara da un metro, dove la nostra Tania Cagnotto è campionessa mondiale. In quel di Rio, ogni nazione potrà essere portare non più di 16 atleti e non potrà essere rappresentata in una gara da più di due tuffatori, o da una coppia per le gare di sincro. Nelle prove individuali gareggeranno i migliori 12 atleti dei Mondiali 2015, i cinque campioni continentali e fino a 18 semifinalisti della Coppa del Mondo 2016. Nei tuffi sincronizzati, in cui si disputeranno direttamente le finali a 8, gareggeranno una coppia del paese ospitante, le prime tre dei Mondiali 2015 e le migliori quattro (tra quelle non ancora qualificate) della Coppa del Mondo 2016.
L'EDIZIONE DI LONDRA 2012
Se conquistare sei medaglie d'oro sulle otto messe in palio in una competizione può sembrare un risultato esaltante, così non è stato a Londra 2012 per la Cina. Gli allenatori della corazzata orientale speravano nel 100 per 100 di successi e certo non hanno apprezzato l'essere stati sconfitti dal russo Zakharov nella gara del trampolino e dallo statunitense Boudia in quella della piattaforma. E' andata, tuttavia, certamente peggio all'Italia e alla sua campionessa Tania Cagnotto: la tuffatrice di Bolzano è stata molto sfortunata, chiudendo al quarto posto sia nel trampolino 3 metri sincro con la fidata compagna Francesca Dallapè, sia nella gara individuale, battuta per 20 centesimi di punto dalla messicana Sanchez. A Rio Tania andrà in cerca di quell'agognata medaglia olimpica, per coronare al meglio una fantastica carriera.
 

Tutti i marchi Sky e i diritti di proprietà intellettuale in essi contenuti, sono di proprietà di Sky international AG e sono
utilizzati su licenza. Copyright ©2017 Sky Italia - P.IVA 04619241005 - Segnalazione abusi