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Vela alle Olimpiadi

LA STORIA
La navigazione a vela è presente nella civiltà umana fin quasi dal suo inizio, quando l'uomo entrò in contatto con il mare e pensò a come poterne sfruttare le correnti aeree per muoversi sulla sua superficie. Fin dalle popolazioni più antiche risalgono testimonianze di navigatori e barche a vela, addirittura nella Grecia classica già si tramandava di alcune competizioni veliche simili a regate. Si narra che le moderne competizioni velistiche nascano dagli jachtschip (da cui deriverà yacht) olandesi, piccoli e agili velieri che venivano usati nel XVII secolo per contrastare le scorribande e gli abbordaggi dei pirati. Considerata la velocità e il divertimento che caratterizzavano queste piccole imbarcazioni, gli inglesi cominciarono ad organizzare gare e a fondare circoli velici con scopi sportivi. La vela è sport olimpico già dalla prima edizione tenutasi ad Atene nel 1896 e da lì in poi è mancata solo una volta, a Saint Louis nel 1904. Il numero e il genere di categorie presente ai Giochi è sempre stato in continuo mutamento, e anche in questa edizione il programma sarà differente da quello di Londra 2012. Le gare saranno dieci: cinque maschili, quattro femminili ed una ''open class'' aperta ad entrambi. Il medagliere all-time sorride ai diffusori originari della vela sportiva, ovvero i britannici, che comandano con 25 ori davanti ai 19 degli USA, i quali però hanno il massimo di medaglie totali (59), e ai 17 della Norvegia. L'Italia si piazza quindicesima con tre ori, tre argenti e otto bronzi.
FORMULA E QUALIFICAZIONI
Le gare di vela di Rio 2016 si terranno dall'8 al 18 agosto alla Marina da Gloria situata nella Baia de Guanabara, location che ha sollevato molte polemiche per la presenza di scarichi industriali e civili che rendono l'acqua l'habitat ideale per batteri e virus. La maggior parte dei posti disponibili per le qualificazioni ai Giochi Olimpici sono stati assegnati mediante i risultati degli ultimi Mondiali di vela, tenutisi nel 2014 a Santander. La parte restante è stata assegnata singolarmente ad ognuna delle classi previste nel programma olimpico tramite i Mondiali di ogni specialità, tenutisi in vari momenti e luoghi nel corso dell'ultimo anno e mezzo. In ogni classe ai comitati nazionali, se qualificati, sarà consentito iscrivere massimo una sola barca. Le competizioni si svolgono inizialmente con 10 regate, in ognuna delle quali la propria posizione d'arrivo assegna un eguale numero di punti (ad esempio 3 punti per chi arriva terzo), salvo penalità o squalifiche. Alla fine delle 10 regate si scarta il punteggio peggiore di ogni barca e le 10 imbarcazioni con il totale più basso accedono alla medal race dove i punti valgono il doppio (ad esempio il quarto classificato ne conquista 8) e vengono sommati al totale precedente. La somma dei punti darà, sempre favorendo chi ha meno punti, la classifica finale e l'ordine delle medaglie.
L'EDIZIONE DI LONDRA 2012
Nonostante la Gran Bretagna fosse favorita alla vigilia, a trionfare nel medagliere fu l'Australia con 3 ori, tutti nel maschile, e un argento nel femminile. Al secondo posto si piazzò la sorprendente Spagna grazie ai due ori conquistati nel femminile. Un oro a testa poi per Gran Bretagna (con ben 4 argenti), Olanda, Nuova Zelanda, Svezia e Cina. Nulla di fatto per l'Italia che per la prima volta dal 1992 chiuse senza medaglie. Il quinto posto di Giulia Conti e Giovanna Micol nel 470 fu il miglior piazzamento assoluto dei nostri velisti.
 

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