L'appello accorato di Tommasi, il presidente dell'Assocalciatori, nell'ennesima giornata difficile per i titoli di Stato italiani: "Tutti tifiamo per questo Paese e soprattutto crediamo nella sua forza: per questo aderiamo al Btp Day di lunedì"
La recessione economica, il calo delle vendite, la svalutazione dello Yen e le difficoltà causate dal disastro naturale dello scorso febbraio, sono le cause che la Casa tira in ballo in una nota ufficiale. Continuerà l'attività agonistica nel motocross
La crisi economica. "I tagli di cui si parla toccheranno anche il Coni. Siamo tra quelli che li subiranno in maniera consistente, ma gli sforzi che stiamo facendo sono per far sì che abbiano il minor impatto possibile sulla preparazione dei Giochi"
L'edizione 2011/2012 del massimo campionato di calcio sarà una stagione da 1,7 miliardi. Anche se il costo degli stipendi dei calciatori assorbe addirittura il 70/80 per cento dei costi delle società. La stima è della società di ricerca StageUp
L'appello dei dipendenti della Yamaha Motor Italia al campione del mondo di MotoGp attraverso le pagine dell'Unità: "Ti abbiamo aiutato tante volte a sistemare le moto e abbiamo festeggiato per le tue vittorie. Adesso aiutaci tu perché siamo disperati"
La casa giapponese ha deciso di abbandonare le corse: lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa il presidente Akio Toyoda. La crisi economica e finanziaria aveva costretto anche la Honda, qualche mese fa, a dare l'addio alla F1
La gloriosa squadra di Belgrado sprofonda sotto il peso di un'irreversibile crisi economica e i giocatori scappano. Il club non paga gli ingaggi e gli atleti vengono sfrattati come è successo al centrocampista sloveno Mirnes Sisic
Il presidente della Fia critica in maniera esplicita la mancanza di equilibrio finanziario che ha caratterizzato il circus negli ultimi anni: "Predomina la cultura dello spreco, la lotta per il successo ha prevalso su ogni tipo di disciplina finanziaria"
Dopo la Suzuki e la Subaru, arriva anche il ritiro della terza casa automobilistica: "L'improvviso crollo dell'economia mondiale ci obbliga ad una maggior parsimonia nell'uso delle nostre risorse"
Parola di Rino Foschi, neo ds del Torino che da 30 anni calca il palcoscenico del calciomercato: colpa della crisi economica, le società di serie A e B non ce la fanno più, non c'erano i numeri e le condizioni per fare quel che si voleva
La notizia era nell'aria da tempo ma solo oggi è arrivata la conferma del costruttore giapponese. La decisione ha effetto immediato. Alla base del ritiro, ha spiegato l'azienda, il sensibile calo delle vendite per la pesante crisi economica internazionale
Il Times pubblica un'intervista a un famoso agente di calciatori che traccia il bilancio del mercato inglese: ci saranno più opportunità per i club del continente di fare affari Oltremanica
Anche l'azienda giapponese ha deciso di dare l'addio al campionato del mondo di rally: "Lo stato della nostra azienda è cambiato in modo drammatico a causa del rapido deterioramento dell'economia globale"
Dopo essersi ritirata dalla Formula 1 a causa della grave crisi economica, la casa giapponese starebbe meditando di fare la stessa cosa anche con i motori. La stampa spagnola: "Sarebbe come se la Ferrari lasciasse la F1"
Dopo la decisione della Honda di ritirarsi dal Mondiale 2009, il direttore della gestione sportiva delle Rosse analizza il difficile momento che sta attraversando la Formula 1, e non solo: "La crisi è forte e si possono capire le ragioni dei tagli"
Il presidente della Lega Calcio replica al suo omologo della Lega Pro che aveva prospettato il fallimento dell'azienda calcio: "Non c'è alcun pericolo, almeno per la serie A. Ma la contrazione c'è ed è pesante"
La casa automobilistica ha annunciato oggi a Tokyo il suo ritiro dal campionato del mondo 2009: "Questa difficile decisione è stata presa alla luce del rapido deterioramento dell'industria dell'auto a livello globale". GUARDA IL VIDEO
Il patron, l'islandese Bjorgolfur Gudmundsson, è sempre più intenzionato a vendere il club che si trova a metà classifica in Premier League e senza la possibilità di investire sul mercato di gennaio
L'incertezza finanziaria ha fatto sì che sei squadre di prima divisione cominciassero il campionato senza sponsor. Racing di Santander, Almeria, Betis, Deportivo de La Coruna, Malaga e Maiorca hanno infatti le magliette immacolate
Secondo gli analisti della City le perdite ammonterebbero a 3,5 miliardi di euro, con un monte ingaggi complessivo cresciuto nell'ultimo anno del 12%. Tra i club più finanziariamente a rischio il West Ham allenato da Gianfranco Zola