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14 aprile 2009

Montecarlo, Seppi alla prova del Roger neo-maritato

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Quella di mercoledì non sarà una partita agevole per Roger Federer e starà all’abilità di Seppi approfittarne

ELENA PERO, inviato di SKY Sport, da Montecarlo racconta attese e speranze della pattuglia azzurra alla prima uscita stagionale su terra battuta. Dopo il buon esordio di Seppi, tutti gli occhi puntati sul suo match di mercoledì contro Federer fresco sposo

di ELENA PERO
da Montecarlo

Arriva la stagione sul rosso e affiora un timido sorriso sul triste (fin qui) 2009 del tennis italiano. Quello di Montecarlo poi è un appuntamento classico per i nostri rappresentanti, che quasi giocano in casa in questo torneo a pochi chilometri dal confine.

Erano quattro gli italiani in tabellone all’inizio del torneo, domenica. Per il secondo turno si sono per il momento qualificati in due, Bolelli e Seppi, i nostri due migliori. L’altoatesino ha raggiunto il bolognese, ma senza soffrire come era capitato a Simone che aveva superato in tre set Soderling. Entrambi hanno avuto un sorteggio fortunato, ma Andreas è stato in campo solo sessantadue minuti per avere la meglio su un Melzer davvero spento. 6-2 6-0 è stato il drastico punteggio con cui il nostro numero uno si è conquistato il diritto di incontrare al secondo turno Roger Federer.

Mercoledì lo svizzero giocherà la prima partita dell’anno sulla terra battuta, la prima in assoluto della vita da uomo sposato. Le nozze con Mirka sono state celebrate in gran segreto a Basilea e il numero due del mondo ha deciso di trascorrere la luna di miele nel Principato a sporcarsi i calzini di rosso, cambiando all’ultimo momento la propria programmazione.

Considerando i tanti fattori (l’esordio sulla terra, le negative prestazioni sul cemento americano, le vicende personali) quella di mercoledì non sarà una partita agevole per lo svizzero e starà all’abilità di Seppi approfittarne. La convinzione di avere una chance Andreas ce l’ha, la speranza è quella di poter sfruttare meglio le occasioni rispetto a passato.

Occasioni non ne ha avute Flavio Cipolla. Troppo forte Marin Cilic (6-3 6-2 in 84 minuti), ma la soddisfazione di essersi qualificato per un Masters 1000 al romano non gliela toglie nessuno. Stesso discorso per Fabio Fognini, anche lui qualificato, anche lui opposto al primo turno contro un avversario sulla carta nettamente più forte. Tomas Berdych non è certo famoso per la continuità, però, e quindi chissà: sulla terra può succedere di tutto.

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