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04 maggio 2009

Nadal permette a Djokovic di vincere solo nelle imitazioni

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"Gran partido Nole". "Eres un fenomeno Rafa". Campioni, rivali, ma grandi amici Novak Djokovic e Rafael Nadal

ELENA PERO, inviato di SKY Sport, commenta la finalissima degli Internazionali di Roma. Il serbo, nel siparietto della premiazione, ammette l'inferiorità davanti al Mostro: sul campo non lo batte nessuno. E così è stato: 25 titoli su terra battuta...

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di ELENA PERO
da Roma

"Congratulazioni a Rafa. Ancora, ancora e ancora!". Cosa intendeva dire veramente Novak Djokovic: tante congratulazioni o troppe vittorie? Forse tutte e due le cose, perché lo spagnolo ha vinto per la quarta volta gli Internazionali d’Italia (ed è un record per il torneo), il suo venticinquesimo titolo sulla terra battuta, il trentaseiesimo della carriera.

Ma le congratulazioni se le merita lo stesso Djokovic, che per oltre un’ora e mezza è stato capace di tenere viva una finale che sulla carta lo vedeva sfavorito. Il serbo non ha mai mollato la sua posizione vicino alla riga di fondo: l’unico modo per non farsi scavalcare dai colpi di Nadal. Una scelta che oggi in pochi possono permettersi contro il numero uno del mondo. E per di più sulla terra battuta. Una scelta che lo ha inevitabilmente esposto a qualche errore, ma che gli ha anche consentito di rimanere competitivo. Novak si riconosce due colpe, quella di non aver servito benissimo (solo 59% di prime palle in campo, senza neppure un ace) e quella di aver mancato di convinzione nel decisivo tie break del primo set.

Durante la premiazione Nadal ha menzionato i bellissimi ricordi delle passate vittorie al Foro Italico. Quelle del 2005 contro Coria e del 2006 contro Federer erano state in effetti partite memorabili (7-6 al quinto entrambe; nella prima aveva recuperato un break nel quinto, nella seconda addirittura annullato due match point). La finale targata 2009 non è stata altrettanto avvincente. Forse Rafa la ricorderà soprattutto per il 6 a 2 che il Barcellona ha rifilato al suo adorato Real Madrid la sera della vigilia. E anche perché per la prima volta è stato testimone oculare di una delle imitazioni più famose di Djokovic: quella di Nadal, naturalmente.

‘Non l’ho mai fatto davanti a lui!’, ha provato a svicolare Nole durante la premiazione, ma quando Rafa in persona gli ha messo in mano la racchetta, ha capito di avere l’autorizzazione, almeno in pubblico, del titolare, che lo ha tolto dall’imbarazzo. ‘Se non vinco sul campo, almeno vinco nelle imitazioni,’ ha sorriso Djokovic. Sul campo Rafa al momento non lo batte nessuno: tre tornei in altrettante settimane, un solo set perso, un nuovo record. Troppo tennis: Nadal pensa già ai pochi giorni di vacanza a Maiorca. Sole, mare e golf.

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