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08 maggio 2009

Safina-Kuznetsova, la finale del Foro Italico parla russo

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Safina-Kuznetsova, derby russo in finale a Roma

La Kuznetsova costringe alla resa anche la bielorussa Victoria Azarenka e vola nella finalissima degli Internazionali Bnl d'Italia dove incontrerà la connazionale Safina, che ha battuto Venus Williams

Dopo aver schiantato la ex regina del Foro Italico, Svetlana Kuznetsova costringe alla resa anche la bielorussa Victoria Azarenka con un 6-2 6-4 che ribadisce il suo stato di grazia e la fa volare nella finalissima degli Internazionali Bnl d'Italia, che si chiudono domani sui campi di terra battuta romani con il derby tutto russo con la numero uno del ranking mondiale, Dinara Safina, fresca rivincita del torneo di Stoccarda andata proprio alla 'Nadal delle donne' (cosi' la chiama Flavia Pennetta).

A 23 anni, numero 8 delle classifiche Wta, la russa che colleziona Porsche costringe la rivale a presentarsi in sala stampa sull'orlo di una crisi di pianto, anche per una chiamata arbitrale su cui ha perso un po' la testa. Colpa (o merito) del suo tennis potente e preciso, che le ha permesso di sbrigare la pratica dei quarti in due sole partite e di ripresentarsi, a due anni di distanza, all'atto conclusivo. "Si', sono molto felice - le sue parole - e' stato un match molto duro. La Azarenka ha reso difficile il mio gioco, ma sono stata tenace e brava a chiudere in due set". A Stoccarda ha vinto una Porsche, macchina che ama come tutte quelle veloci (compresa la Ferrari). Anche lei, in questo periodo, corre senza freni perche' tutto le riesce facile e perche' il suo obiettivo resta la poltrona di leader del ranking mondiale.

Occupata proprio da Dinara Safina, sorella di Marat, la rivale che domani contendera' alla Kuznetsova il trono di regina del Foro.Per lei e' la prima finale a Roma, ottenuta dopo tre ore e dieci minuti di sfida con Venus Williams. Una semifinale in cui accade di tutto e di piu', tra errori gratuiti, urla da fondo campo e occasioni sprecate. Venus scappa via nel primo set ma poi ha bisogno del tie-break per tirarsi fuori dai guai, Safina reagisce e, chiuso 6-3 il secondo parziale, tra break e mcontrobreak ha bisogno di tre palle match per sigillare sul 6-4 il terzo, al termine di un decimo game in cui la maggiore delle sorelle americane spreca quattro occasioni per prolungare l'incontro. "E' la prima volta che la batto - confessa felice Safina - E' stato un match lungo e difficile, sono molto contenta di aver raggiunto la finale". Domani, con la Kuznetsova, sara' un'altra battaglia. Senza esclusione di
colpi.

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