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09 settembre 2009

Melanie, la piccola grande stella a stelle & strisce

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Melanie, nel 2009 a Wimbledon, è riuscita a superare tre turni prima di essere sconfitta dalla Jankovic

ELENA PERO di SKY Sport ci guida alla scoperta del nuovo fenomeno del tennis americano, la 17enne Oudin di Marietta, Georgia, che ha stupìto agli Open. Il suo motto? "Believe", ovvero credici, non mollare. Ecco chi è e perché vince. GUARDA LA GALLERY

di ELENA PERO

Nella piccola Melanie Oudin (diciassette anni e centosessantotto centimetri) aveva già creduto a febbraio Mary Joe Fernandez. La capitana della squadra americana di Federation Cup non era riuscita a convincere le sorellone Williams a mettersi in gioco già nel primo turno contro l’Argentina ed era stata costretta ad affidarsi ad una veterana come la trentaquattrenne Craybas e alla ragazzina di Marietta, Georgia.

Se gli Stati Uniti saranno avversari dell’Italia a Reggio Calabria nella finale della Coppa Davis al femminile è merito anche della piccola Melanie, che in Arizona ha salvato la squadra ad un punto dalla sconfitta. Il successo il tre set su Betina Jozami è stato il primo dei diciassette incontri vinti quest’anno sulla lunga distanza, su ventuno disputati. L’ultimo è stato quello su Nadia Petrova, una vittoria che l’ha proiettata per la prima volta nei quarti di finale di un torneo del Grande Slam.

Melanie ci è arrivata a sorpresa ma con merito. Numero settanta del mondo, ha battuto prima Elena Dementieva, campionessa olimpica e quarta nel ranking, poi Maria Sharapova, ex numero uno e, sebbene ancora in recupero dopo l’operazione alla spalla, non una che si tira indietro nella lotta. È nella battaglia che dimostra di muoversi a proprio agio questa ragazzina. È la metà delle sue avversarie ma corre il doppio e soprattutto non ha paura di tirare quando il punteggio lo richiede.

‘Believe’ è il suo motto. Non mollare mai. Se l’è fatto scrivere sotto le scarpe, consigliata dal fidanzatino Austin Smith, quindicenne. Solo credendoci si possono battere le più forti del mondo. E siccome le era già riuscito a Wimbledon contro Jelena Jankovic, c’è il forte sospetto che Melanie ci creda proprio parecchio nelle sue possibilità. Dalla sua ha la felice incoscienza dell’età, quella che ti consente di lottare e insieme divertirti, senza avere nulla da perdere. Nei quarti avrà di fronte un’altra teen-ager, la diciannovenne Carolina Wozniacki, che ha già uno status da prime dieci. Tutta l’America del tennis tiferà per lei. Believe!

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