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16 settembre 2009

Coppa Davis, Federer a Genova per la sfida Italia-Svizzera

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Roger Federer (foto Ansa)

La terza giornata di allenamenti per le due squadre è stata caratterizzata dall'arrivo del numero uno del ranking mondiale: "Possiamo vincere la coppa". La sfida con gli azzurri è valida per i playoff del World Group 2010

La terza giornata di allenamenti a Genova per l'Italia e la Svizzera in vista della sfida di Coppa Davis valida per i playoff del World Group 2010 è stata caratteriizzata dall'arrivo di Roger Federer. Il numero uno del mondo, reduce dalla finale degli Us Open a New York persa lunedì contro Juan Martin Del Potro, è arrivato questa mattina all'alba.

Le gare sono in programma da venerdì prossimo a domenica allo stadio Beppe Croce di Valletta Cambiaso. Le due squadre sono in città da domenica scorsa: nei primi due giorni di allenamento il maltempo ha disturbato i giocatori, costretti a testare la terra rossa ligure tra uno scroscio di pioggia e l'altro.

In attesa del sorteggio di domani (ore 12 presso l'Autorità Portuale di Genova - Palazzo San Giorgio), spazio alle "pre-draw conferences", le conferenze stampa pre-sorteggio in programma nella sala conferenze nell'impianto di Valletta Cambiaso: per l'Italia dalle ore 13.15 alle ore 13.45; per la Svizzera dalle 15.30 alle 16.

La squadra azzurra - Andreas Seppi, Simone Bolelli, Fabio Fognini, Potito Starace e il capitano Corrado Barazzutti - era già al completo mentre al team elvetico - Stephane Bohli, Marco Chiudinelli, Stanislas Wawrinka ed il capitano Ivo Werner, si è aggiunto anche Federer.

"Credo che sia assolutamente possibile che la Svizzera un giorno vinca la Coppa Davis, abbiamo tanti giocatori tra i migliori del mondo. Però è una competizione impegnativa e molto difficile". Così il numero uno del mondo ha giudicato le possibilità elvetiche di mettere un giorno in bacheca l'insalatiera d'argento.

Il capitano dell'Italia, Corrado Barazzutti, poco prima aveva parlato degli avversari spiegando che "oggi giochiamo gli spareggi ma quando la Svizzera è al completo è una squadra che la Davis la può vincere".

"Di sicuro abbiamo delle possibilità - ha risposto Federer - ma la Davis è molto difficile perché ci sono molte squadre con tanti giocatori nei primi cento posti e il ricambio per alcune è più facile. Gli impegni in giro per il mondo sono tanti - ha aggiunto il campione elvetico - e inoltre conta molto il fattore campo".

"Con chi giocherei tra i campioni del passato? Per fortuna - ha risposto il numero uno del tennis mondiale a un giornalista - non li devo incontrare perche' erano tutti fortissimi. Quei giocatori hanno dato tanto al tennis, spero che anche la mia generazione possa dare altrettanto".

A Genova Federer è accompagnato dalla moglie e dalle gemelle neonate: "se possono mi seguono sempre, la famiglia è un sostegno molto importante per me, se di recente ho giocato di nuovo bene e' anche merito di mia moglie e delle mie figlie".

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