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27 aprile 2010

Federer e Seppi salutano Roma, sorride Bolelli

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Brutto scivolone per Roger Federer che lascia a testa china gli Internazionali d'Italia

Lo svizzero esce clamorosamente all'esordio agli Internazionali d'Italia per mano del lettone Gulbis che lo ha liquidato in tre set. Stessa sorte anche per l'azzurro che cede in due set a Murray, bene invece il bolognese che batte Simon Greul

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E' un lampo Roger Federer: era atteso come il grande favorito (con lo spagnolo Nadal che farà il suo esordio domani sul campo Centrale contro il tedesco Kohlschreiber), invece la presenza dello svizzero agli Internazionali Bnl 2010 dura due ore e tre minuti. Tanto è bastato al lettone Ernsts Gulbis per vincere contro il numero uno al mondo. Un risultato a sorpresa che ha sottolineato il momento no dello svizzero che a Roma era all'esordio sulla terra rossa. L'Open romano doveva essere un test di prova in prospettiva Roland Garros, un test che ha evidenziato che la condizione è ancora lontana. Federer ha sbagliato troppo: una illusione il primo set vinto 6-2, poi Gulbis lo ha quasi annientato, vincendo il secondo 6-1 e aggiudicandosi il terzo 7-5 dopo aver sprecato ben sei match point che quasi rimettevano in gioco Federer. Ma il campione non era in giornata.

"Non mi sono mai sentito a mio agio - le parole dello svizzero subito dopo l'incontro - anche sul  pari nel terzo set. Sentivo che non ero arrivato alla parità per merito mio ma per gli errori del mio avversario. Non mi sono mai sentito in partita, non andava la prima palla e anche dal fondo non giocavo come volevo".

Roma stregata per Federer che sulla terra rossa degli Internazionali Bnl ha perso due finali ed altre due volte è stato eliminato al primo turno: era già capitato nel 2000 contro Medvedev e nel 2002 con l'azzurro Gaudenzi. Ora l'obiettivo dello svizzero e' arrivare al meglio possibile a Parigi. "Ho bisogno di un mese e mezzo per sentirmi pronto per il Roland Garros - ha aggiunto - devo vincere tre, quattro cinque match per testare il mio stato di forma. Non sono le partite vinte velocemente quanto quelle come quella di oggi a darmi il polso della mia condizione".

Chi non sta nella pelle, naturalmente è il giovane Gulbis, 22 anni ad agosto: "Vincere contro il numero uno al mondo non è da tutti - dice - è una cosa incredibile. Alla fine del match ero sotto choc perché non credevo a quello che avevo fatto. All'inizio ero nervoso, poi è andata meglio mentre Roger era alla prima partita sulla terra rossa. certo, quando ha ceduto il servizio sul 5 pari mi ha fatto un bel regalo", le parole del lettone.

Quella di oggi era la giornata d'esordio di tre dei "Fab Four": il primo big a scendere in campo è stato Novak Djokovic, che ha spazzato via il francese Jeremy Chardy con uno spietato 6-1 6-1, in soli 59 minuti. Successo in tre set (6-4 4-6 6-3) anche per l'australiano Lleyton Hewitt opposto a Mikhail Youzhny. Hewitt ora dovrà vedersela con lo spagnolo Guillermo Garcia-Lopez. Il finalista dell'edizione 2008 degli Internazionali, Stanislas Wawrinka, non ha avuto alcun problema a gestire l'austriaco Jurgen Melzer: lo svizzero ha liquidato la pratica con un eloquente 6-1 6-2. Al secondo turno affronterà Tomas Berdych.

Ritrova la vittoria e la condizione l'azzurro Simone Bolelli che, impegnato nel primo turno, ha superato il lucky loser Simon Greul con il punteggio di 6-4 6-1. Con il successo di Bolelli sono cinque gli azzurri in tabelloni passati al secondo turno. Non accadeva da 16 anni: per ritrovare una tale prestazione di squadra da parte bisogna tornare al 1994, quando a superare il primo turno furono Nargiso, Gaudenzi, Canè, Furlan e Pescosolido. E’ stato invece eliminato Andreas Seppi. L'azzurro si è dovuto arrendere ad Andy Murray, quarta testa di serie del torneo, che ha chiuso il match col punteggio di 6-2, 6-4 in un'ora e 21 minuti di gioco. Con questo successo lo scozzese accede agli ottavi di finale.

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