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17 giugno 2010

Wimbledon ha deciso: vuvuzelas tassativamente vietate

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Vuvuzelas tassativamente proibite per Wimbledon

"Rientrano negli oggetti rumorosi proibiti" fanno sapere gli organizzatori del mitico torneo che scatta lunedì. Con i suoi 127 decibel sprigionati, la trombetta provoca un suono ai limiti della soglia del dolore, un fastidio superiore a una motosega

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di FABIO TAVELLI
da Johannesburg (Sudafrica)

C'è chi le ama alla follia e chi le detesta. C'è chi le suona tutto il giorno e chi, accanto, si sente frastornato. Dovevano essere l'oggetto del divertimento solo dei sudafricani, ma ora, visto che l'hanno adottata tutti i tifosi anche delle altre nazionali, al loro ritorno, milioni di vuvuzelas invaderanno tante nazioni. Di fronte al propagarsi inarrestabile delle trombe più rumorose dello sport, qualcuno già corre ai ripari. A scanso di equivoci, se qualche tifoso inglese vorrà esibire la sua vuvuzela anche a Wimbledon farà bene a desistere.

Nel Tempio del tennis saranno rigorosamente vietate. "Rientrano negli oggetti rumorosi proibiti" fanno sapere gli organizzatori del mitico torneo di Wimbledon, che scatta lunedì e, almeno lui, non sarà ridotto in una discoteca a cielo aperto. Preoccupata anche la Premier League, ma per il momento non sarà vietato negli stadi inglesi lo strumento più popolare del mondiale, mentre il campionato scozzese ha già specificato che la decisione sarà presa dai singoli Club.

Il dibattito sui danni che può provocare all'udito è sempre aperto. Con i suoi 127 decibel sprigionati, provoca un suono ai limiti della soglia del dolore, un fastidio superiore ad un tagliaerbe o una motosega attaccata all'orecchio. Forse anche per questo c'è chi le ama alla follia e chi le detesta. Ma in ogni caso, desiderato o no, sarà il regalo che invaderà il mondo alla fine del mondiale.

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