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20 novembre 2011

Djokovic stanco del tennis: "Tra due anni potrei smettere"

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Novak Djokovic vorrebbe avere una carriera simile a quella di Bjorn Borg

Il numero uno del mondo, che sta vivendo il miglior momento della sua carriera, riflette sul suo futuro e non esclude un ritiro da giovanissimo: "Se riuscissi a ottenere gli stessi risultati di Borg...". Lo svedese smise a 26 anni

FOTO - Atp Finals a Londra: ecco i fantastici 8

"Se raggiungessi gli stessi risultati di Borg, nel giro di un paio di anni potrei anche smettere". Novak Djokovic riflette sul suo futuro nel tennis e non esclude l'addio alla stessa età dell'ex campione svedese. Il n.1 del mondo a 24 anni sta vivendo il miglior momento della sua carriera: solo quest'anno il serbo ha conquistato tre dei quattro tornei dello Slam che impreziosiscono la sua bacheca. Bjorn Bjorg ne vinse 11 prima di appendere la racchetta al chiodo, per la prima volta, a soli 26 anni.

"E' un programma impegnativo, ve lo farò sapere", dice Djokovic, che domani farà il suo esordio alle Atp Finals di Londra contro il ceco Tomas Berdych. "I giocatori stanno trovando molte difficoltà, specie verso la fine dell'anno, per essere in forma al 100 percento in tutti i tornei. Ma se dovessi ottenere gli stessi risultati di Borg potrei fermarmi in un paio d'anni. Sarei più che felice di una carriera simile alla sua", spiega Nole. "Sicuramente è una questione che va discussa", prosegue il campione di Belgrado che fa l'esempio dell'Us Open di quest'anno in cui "molti giocatori si sono lamentati".

"Bisogna capire come funziona il mondo del tennis, credo che dovremmo aprirci ai cambiamenti. I tempi sono cambiati. Con  tutto il rispetto per il tennis di 20 anni fa, oggi questo sport è molto più fisico e comporta un grande dispendio di energie per il nostro corpo. Non abbiamo molto tempo per recuperare", osserva. Djokovic non è fra i 'falchi' in prima linea nel duro confronto con l'Atp per ottenere un calendario meno impegnativo e che in occasione del 'major' di New York sono arrivati a minacciare lo sciopero: fra questi, lo scozzese Andy Murray e lo spagnolo Rafael  Nadal. "Non è così facile, ma molti di noi sono d'accordo nel chiedere un calendario più corto", sottolinea.

A Parigi-Bercy il serbo è stato costretto al ritiro per un problema alla spalla. Al torneo di Londra, che chiude la stagione, ci arriva in forma. "Un paio di settimane fa mi sono infortunato ai muscoli addominali ma ora è tutto ok. Negli ultimi 2-3 giorni sto servendo al 100 percento delle mie possibilità, perciò in questo momento anche la spalla è a posto. Posso dire che ho recuperato e che sono pronto per scendere in campo", conclude Nole.

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