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09 maggio 2012

Madrid. Dopo Djokovic, ancora Nadal: il terreno non va bene

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Dopo Novak Djokovic anche Rafa Nadal è tornato a lamentarsi del terreno del torneo di Madrid (Getty)

Dopo il serbo, "dovrò chiamare Chuck Norris per capire come giocare", anche Rafa si lamenta della terra al termine del vittorioso match d'esordio su Davydenko. Fra gli italiani fuori Seppi e Errani. Ko anche la Kvitova

I giocatori lo dicono da giorni che qualcosa con quella terra azzurra non funziona. E dopo le ultime dichiarazioni dell’idolo locale, Rafael Nadal, è il turno del numero uno del mondo Novak Djokovic di sfogarsi contro quella che gli organizzatori del torneo definiscono un’innovazione tecnica.  "Questo non è tennis per me”, ha dichiarato il tennista serbo, “O vengo con gli scarpini da calcio o invito Chuck Norris per aiutarmi a capire come devo giocare su questi campi".

Gli organizzatori assicuravano che la rivoluzione azzurra non influiva sul gioco, ma dopo giorni di polemiche e a ttorneo iniziato, arrivano le prime ammissioni che qualcosa non funziona "bene" con l'innovativa e controversa terra colorata che è stata provata per la prima volta quest'anno. "Sappiamo che c'è un problema, è chiaro. I campi sono molto scivolosi, c'è qualcosa che non funziona bene", ha spiegato all'agenzia dpa il direttore del torneo, Manolo Santana, cosciente delle critiche che puntano soprattutto sulla difficoltà a scivolare e fermarsi sulla superficie madrilena. "Stavamo lavorando ieri sera fino alle quattro della mattina per cercare di risolvere il tema", ha aggiunto l'ex tennista. "Il nostro interesse è che i giocatori stiano bene, perché vogliamo che questo progetto prosegua", aggiunge sulla terra azzurra, che è solo una prova per quest'anno a Madrid. L'Atp valuterà, una volta terminato il torneo, l'opinione dei giocatori, ma anche quello delle televisioni, poiché gli organizzatori sostengono che il contrasto tra la terra azzurra e la palla gialla migliora la visibilità rispetto a quella rossa.

Esordio senza problemi, ma non senza lamentele per Nadal. Lo spagnolo, testa di serie numero 2, debutta superando al secondo turno il russo Nikolay Davydenko per 6-2, 6-2. Rafa però, come Djokovic, sembra non apprezzare molto il nuovo terreno: "In campo non ci si sente a proprio agio, bisogna essere realisti. Il terreno è scivoloso, è difficile trovare gli appoggi". Nadal, che si è imposto in 1h20', ha centrato il primo successo contro Davydenko dopo 3 anni di 'digiuno': il mancino di Manacor non batteva il russo dalle semifinali del torneo di Barcellona del 2009. Ora, il numero 2 del mondo attende negli ottavi di finale il vincente della sfida tra il connazionale Fernando Verdasco e il colombiano  Alejandro Falla.

Intanto la terra azzurra sembra non portare fortuna ai nostri tennisti. Andreas Seppi, fresco vincitore al torneo di Belgrado, è stato eliminato al secondo turno, sconfitto dall'ucraino Alexander Dolgopolov, testa di serie numero 16, che si è imposto per 6-7 (5-7), 7-6 (7-5), 6-3 in 2h15'. Sonora sconfitta anche per Sara Errani. La tennista bolognese, che solo sabato scorso aveva vinto a Budapest, è stata travolta in due set (6-0, 6-1) da Agnieszka Radwanska, n.4 del tabellone. Negli ottavi la tennista polacca affronterà un'altra italiana, Roberta Vinci, che ha superato con il netto punteggio di 6-1, 6-2 in appena 58 minuti la belga Yanina Wickmayer.

E' già finito invece il torneo di Madrid per la ceca Petra Kvitova, detentrice del titolo, battuta al secondo turno dalla connazionale Lucie Hradecka (6-4, 6-3). Opposta alla numero 105 del mondo, la Kvitova èapparsa solo la pallida ombra che sulla terra battuta della capitale spagnola tanto aveva impressionato nel 2011, tradita soprattutto dal servizio (8 doppi falli, appena il 25% di punti ottenuti sulla seconda palla). La numero 3 del tabellone (e 4 del mondo nel ranking Wta) è stata sconfitta in appena un'ora ed 11 minuti.

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