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17 giugno 2012

Halle, Haas risorge sull'erba. Follia Nalbandian a Queen's

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Tommy Haas, classe '78, solleva il suo tredicesimo trofeo. Dieci anni fa fu n.2 al mondo (Getty)

Il tedesco, a tre anni dall'ultimo successo, si mette alle spalle i problemi fisici. In finale, gli bastano due set (7-6 6-4). Nel torneo inglese, l'argentino è squalificato in finale per aver ferito (involontariamente) un giudice di linea. Vince Cilic

Tommy Haas riparte da casa. A tre anni dall'ultimo successo in un torneo, a dieci da quando fu n. 2 al mondo, il tedesco torna a vincere sull'erba di Halle, battendo in finale - come non era riuscito a fare nelle ultime nove occasioni - niente meno che sua maestà Roger Federer. 7-6 6-4 il risultato finale per il tedesco, all'ennesima resurrezione sportiva.

Classe '78, Haas è il prototipo del campione sfortunato, cui solo un fisico troppo fragile ha impedito di rimanere al vertice. La sua "via crucis" iniziò proprio nel 2002, ma non a causa di un infortunio. Dopo aver raggiunto la semifinale degli Australian Open (battendo Federer) e il n.2 del ranking, la carriera di Haas fu fermata da un grave incidente occorso ai genitori. Con il padre in coma per settimane, il tedesco saltò diversi tornei. Poi, nel 2003, sul punto di ritornare, il primo grave infortunio alla spalla destra, che lo portò attraverso due operazioni e una prima, difficile risalita.

Tra il 2004 e il 2007, Haas vince sei tornei e, pur dando l'impressione di non essere mai in condizioni fisiche perfette, riesce a tornare nei primi 10 del mondo. A frenare ancora la sua risalita è una serie di infortuni (di nuovo la spalla e poi il gomito), che lo tengono lontano dalla migliore forma per due anni, tra il 2007 e il 2009. Proprio mentre il tennis sta diventando sport da superatleti.

Il 2009 è l'anno della seconda ripartenza. Haas vince ad Halle (battendo Tsonga e Djokovic) e conquista il suo primo titolo sull'erba. Sulla scia dell'entusiasmo e della forma ritrovata, si presenta a Wimbledon, dove batte Cilic, Andreev e ancora Djokovic, ma viene eliminato in semifinale da Federer. Il quarto stop arriva a febbraio 2010, quando il tedesco è costretto ad operarsi a un'anca. Rimane fuori per 14 mesi e chiude il 2011 al 205esimo posto nel ranking.

Il 2012 inizia con problemi al polpaccio e la sconfitta con Nadal al secondo turno dall'Australian Open. Comincia ad andar meglio in primavera, con semifinali a Dallas e Monaco. Ora, il 13esimo successo Atp. E, forse, a 34 anni, l'ennesimo nuovo inizio.

Incredibile Nalbandian - Clamoroso epilogo nell'altra finale odierna, quella del Queen's. L'argentino David Nalbandian è stato squalificato dopo avere preso a calci un cartellone pubblicitario ed avere involontariamente ferito un giudice di linea. Il croato Marin Cilic ha vinto il titolo, quando era sotto per 6-7 4-3.

Nalbandian ha perso le staffe dopo avere subito il break sul 3-3 del secondo parziale. L'argentino ha preso a calci un pannello e il giudice, che era seduto dietro il cartellone, ha riportato un taglio all'altezza della tibia che ha iniziato a sanguinare copiosamente. Il supervisor Tom Barnes ha immediatamente deciso di squalificare Nalbandian, che ha lasciato il campo fra le proteste e i fischi del pubblico.

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