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26 giugno 2012

Quinzi, batticuore Wimbledon: "Forse mi alleno con Nadal..."

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Primi passi sull'erba inglese per il 16 enne azzurro, n.3 del mondo categoria juniores

IL DIARIO. Terza puntata dell'avventura londinese raccontata dal 16 enne di Cittadella . Sconfitto a Rohemtpon, ora pensa solo al torneo più importante: gareggerà con gli juniores e incontrerà i big

Sono fuori dal torneo Roehampton. Mi ha battuto negli ottavi Nick Kyrgios, australiano: 7-6 6-4 e partita chiusa. Ma va bene così. Lui era molto più abituato di me a questa superficie, da parte mia ho fatto il massimo, sono soddisfatto.

E poi adesso arriva il bello, Wimbledon! Avevo firmato ieri per avere il pass, quindi mi aspettavo di entrare all'All England Club già nel pomeriggio, invece niente. Cancelli ancora chiusi per noi juniores. Quando mi sono trovato davanti uno dei giudici ho chiesto: "Fateci entrare al centrale, il futuro del tennis siamo noi, dobbiamo vedere come si gioca!". Ma mi hanno rimandato a domani. Tra l'altro dovrei allenarmi con Nadal, molto più gentile dei giudici, abbiamo già palleggiato insieme al Roland Garros. In compenso il mio coach personale, Eduardo, dovrebbe restare ancora fuori: fino a sabato sarà ammesso solo Mosè Navarra, responsabile dell'Italia under 18.

Questi inglesi sono davvero pazzeschi. Mai visto qualcuno così severo come loro. Per il bianco, poi, hanno una vera fissazione: controllano tutto anche a noi 16enni appena scendiamo in campo. Persino le scarpe, nei minimi dettagli.

So che a Londra ci si diverte molto, ma per ora non sono riuscito a scorpire i locali, l'unica cosa che ho capito è che è una città piena di verde. L'università in cui alloggiamo è in mezzo a un parco, non c'è nulla, nemmeno la connessione internet, siamo isolati.  Altro che party o sistemazioni da re e regine per i giocatori di Wimbledon...

Più di tutto dell'Italia mi manca il cibo. A tavola ci servono pasta alla plastica, non hanno idea di come si cucini. Io, invece, non ho ancora capito come si faccia a stare così bassi sull'erba per colpire la palla, mi continua a fare male il sedere, ma magari la magia di Wimbledon farà sparire questa nota negativa. Aspetto il weekend per saperlo.

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