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29 giugno 2012

Errani e Vinci, nel giardino di Londra c'è posto per due

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Sara Errani e Roberta Vinci scenderanno in campo oggi a Wimbledon contro McHale e Pasze (Foto Getty)

L'INTERVISTA. Le azzurre cercano di prendere confidenza con la superficie dello Slam inglese, a meno di un mese dall'evento più atteso: l'Olimpiade. Tra singolo e doppio, gli impegni (e fortunatamente i successi) non mancano

di Chiara Cossalter

Dopo esserci riuscite sulla terra di Parigi, Errani e Vinci ci riprovano sull'erba di Londra, insieme. Hanno esordito come coppia testa serie numero 2O contro Birnerova e Cetkovska, oggi avranno di fronte McHale e Pasze, per puntare al secondo Slam in doppio. E abituarsi al campo sarebbe già un primo grandissimo passo, a poche settimane dai Giochi.
Nemmeno un set perso, avanti senza paura come la Nazionale di Prandelli, e avanti da protagoniste. Sara lo è stata anche per quei 7 secondi di non-gioco alla ripresa del match contro l'americana Coco Vandeweghe.

Tutto facile, tutto come previsto?

"L'importante è rimanere sempre concentrati, non era semplice tornare in campo nel preciso momento del match point, ma ci sono riuscita. Poi, certo, nessuno poteva immaginare durasse solo 7 secondi. Ma devi essere sempre pronto a tutto, nel tennis".

Dopo la vittoria di ieri, l'ostacolo potrebbe essere Serena Williams.
Ancora molto temuta, nonostante i chili di troppo?
"Penso sempre una partita alla volta, per cui ora sono concentrata solo sul match contro Shvedova".

Roberta come Sara - Ieri anche per lei vittoria facile, ottenuta contemporaneamente all'amica e collega contro la neozelandese Erakovic: 6-4 6-3 in un'ora. La prossima avversaria si chiama Mirjana Lucic, capace di eliminare la testa di serie numero 3 Marion Bartoli. Ma l'azzurra, qui, si sente quasi a casa: "Mi trovo molto bene su questa superficie. Le mie rotazioni si adattano facilmente all'erba, in più posso sfruttare ancora meglio il back di rovescio, visto che il rimbalzo è molto più basso rispetto agli altri campi".

Terzo turno in singolare e secondo in doppio, Wimbledon fa meno paura, ormai, nessuna soggezione dell'All England Club?
"
Ogni torneo ha le sue usanze e tradizioni. A Londra sono organizzati molto bene ed è sempre bello venire a giocare in una cornice come questa".

Forse la pasta non è cotta al dente, ma almeno ci sono le fragole...
"Le loro fragole sono buonissime! Ma anche gli spogliatoio hanno qualcosa di speciale rispetto a quelli degli altri tornei".

Insomma, questo resta un mondo a parte, come già confermato a Sky da Ivan Lujbicic. Lo stesso che dal 27 luglio ospiterà l'Olimpiade. Quale scegliere, allora, tra i due?

"Bè, chi non vorrebbe vincere Wimbledon?! Però, se potessimo e dovessimo vincere solo uno dei due preferiremmo tornare a casa con la medaglia d'oro al collo, l'Olimpiade sarebbe il massimo per entrambe".

Da conquistare da sole o in coppia? Risposta facile facile...
"Meglio andare avanti sia in singolare sia in doppio".

E i conti bisogna cominciare a farli già oggi, sul campo 14, contro McHale e Pasze.

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