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01 luglio 2012

Quinzi, finalmente Wimbledon: "Semplicemente impressionante"

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Gianluigi Quinzi a 24 ore dall'esordio sui campi dell'All England Club

IL DIARIO. Dopo l'eliminazione a Rohempton e i no dei giudici arbitro, arriva il giorno buono per il 16enne azzurro: in mano l'accredito per l'ingresso, ai piedi l'erba dell'All England Club, lunedì debutto. E' scattata l'ora del suo primo Wimbledon

IL DIARIO. Dopo qualche giorno di pausa, di problemi di connessione e di linea telefonica, Gianluigi Quinzi riprende il racconto da Londra. E questa volta lo fa seduto al circolo del torneo più atteso, quello di Wimbledon. Tra meno di 24 ore il debutto nella categoria juniores contro Hassan Ndayishimiye, primo giocatore del Burundi ad aver vinto un match in uno Slam.

Non volevano farmi entrare con Eduardo nemmeno oggi, ma la buona volontà paga... Così abbiamo insistito e ora siamo qui, all'All England Club. E' impressionante, c'è verde dappertutto! Per prima cosa ho sentito un profumo d'erba fortissimo, una sensazione mai provata prima, che non si può registrare o fotografare, un odore che mi terrò sempre dentro.
I campi sono diversi da quelli di Rohempton: questi sembrano una tavola da biliardo, perfetti, lisci. Alle 6 di sera non ti puoi più avvicinare, però. Tagliano l'erba, la lavorano, la rendono impeccabile.
Dopo l'allenamento le gambe mi fanno meno male del solito, come il sedere, forse mi sto abituando alla superficie, era ora...
Ho anche mangiato meglio, e questa è la seconda buona notizia, anche se la pasta ormai l'ho abbandonata, non mi convincono più.
Siamo dovuti restare a distanza dal Campo Centrale e dagli spogliatoi (noi juniores ci cambiamo in quelli dietro i campi di allenamento), ma almeno abbiamo visto Federer. E' un mostro, gioca un altro sport, con la massima facilità. Senza muoversi riesce ad impattare la pallina nel punto migliore anche sull'erba, non ho mai visto niente di simile.
Nonostante tutte queste novità, sto cercando di restare tranquillo. In fondo per la classifica è un torneo come gli altri, vinci e perdi come sempre, l'emotività non conta. Conosco l'avversario di domani, so che posso vincere se mi muovo rapido e se resto concentrato.
Chi mi ha colpito in questi giorni è stato anche Balotelli. Che classe, che potenza, anche lui è di una categoria diversa dagli altri. Spero che sia protagonista anche questa sera, conto su di lui. Purtroppo, seguiremo la partita dall'università di Rohempton, quella che a me sembra più una caserma che un residence. I miei genitori non sono ancora arrivati e non arriveranno, a differenza di quelli di Mario. Si agitano troppo, si fanno prendere dall'ansia, ma se vinco è sicuro che anche a distanza la dedica arrivi dritta a loro.

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