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02 dicembre 2012

Ana Ivanovic incanta Milano. Armani: "Sì, scelgo lei"

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Ana Ivanovic è stata una delle protagoniste nella Grande Sfida di Milano (foto Getty)

LA GRANDE SFIDA. La tennista serba è stata osannata dal Forum di Assago, vera rivelazione nella Grande Sfida con le nostre Errani e Vinci, tutte al cospetto della star Sharapova. Re Giorgio non ha dubbi e ci confida: "Un'eleganza innata, non si batte"

di Alfredo Corallo

Sposerò Ana Ivanovic. Sì, come quel film degli '80, quando a Milano s'impazziva per i Duran Duran di Simon Le Bon, che sarà un cult movie. L'incantevole serba ha intasato le arterie della città, il Forum l'ha subito adottata, per grazia, stile, occhi da paura (non si dice così?) quasi da trascurare la collega più glamour che ci sia, la transiberiana Maria Sharapova. Impressione confermata da Giorgio Armani che, incalzato, non esita: "Portamento da regina, un'eleganza innata, scelgo lei".

Chi segue un po' il tennis la conosceva, è anche brava (gli infortuni e certe fragilità emotive ce l'avevamo fatta presto dimenticare, ma è stata finalista a Wimbledon e ha vinto il Roland Garros nel 2008 con tanto di prima posizione del ranking). "La Grande Sfida" è il meritato incoraggiamento a una seconda giovinezza, i 10mila del Mediolanum di Assago l'hanno applaudita per un paio di giocate da fuoriclasse, sublimate dall'educatissimo sorriso della 25enne di Belgrado.

Maria non perdona - Per Masha-Occhio di falco non ci sono amichevoli: ha letteralmente schiantato Sara Errani che neanche al Philippe Chatrier dello scorso giugno. Contenuta nei celebri urletti (vietatissimi ai minori) ma raggiante di una forza bionica, incontenibile nel suo completino giallo accecante, e docile soltanto al cospetto del Canto patriottico russo. Lascia una città decisamente più vuota (in due giorni ha saccheggiato Via Montenapoleone, beata lei) con la promessa di ergersi a Guest star nell'eventuale candidatura a un torneo che conta (l'ultimo nel 2005, sarebbe ora).

All'amazzone di Njagan va riconosciuto il merito di aver trascinato con la sola presenza - e che presenza - migliaia di curiosi all'impianto milanese (la Fondazione Telethon rigrazia) sold out come l'edizione 2011 delle sorellone Williams, vittime sacrificali di allora le nostre Pennetta e Schiavone. Stavolta è toccato alle gemelline del doppio Errani-Vinci che, nella specialità della casa - da coppia numero uno al mondo - non hanno deluso (singolari alle strangers). "Spettacolare - diranno le inseparabili - ci siamo divertite, anche se giocare con loro non è mai uno scherzo". La festa è finita, ma Ana, Maria, Sarita e Roberta per un pomeriggio ci hanno regalato quel raggio di Sole che, Giove di un Pluvio, da queste parti non si vedeva neanche al Planetario.

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