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10 settembre 2013

Us Open, trionfa Nadal: 13° Slam. Djokovic ko in 4 set

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LA FINALE MASCHILE . Lo spagnolo conquista il proprio tredicesimo titolo dello Slam battendo 6-2 3-6 6-4 6-1 il serbo, in 3 ore e 21 minuti. Partita spettacolare, con un memorabile scambio nel secondo set da 54 colpi

(L.C.) - Rafa Nadal è di nuovo il re di New York. Per la seconda volta in carriera (la prima nel 2010) lo spagnolo trionfa a Flushing Meadows, conquistando il suo 13° titolo dello Slam. Novak Djokovic è costretto ad inchinarsi allo strapotere di Rafa, che vince in 4 set: 6-2 3-6 6-4 6-1, in 3 ore e 21 minuti.

E' stata la partita che ci si aspettava, condita da scambi lunghi e durissimi: la foto del match è il punto con cui Djokovic fa il break nel sesto game del secondo set a Nadal, uno scambio da 54 colpi (record del torneo) che già viaggia in rete come lo scambio dell'anno.

Nadal e Djokovic si affrontavano nella finale degli Us Open per la terza volta: il bilancio era di una vittoria a testa. Rafa ha sconfitto Nole per la 22esima volta, in un totale di 37 incontri. Sotto gli occhi della regina di Spagna e di mezza Hollywood, Nadal ha dimostrato di essere superiore per condizione atletica, scelte di gioco e colpi vincenti. E, come sempre, ha sbagliato pochissimo. Djokovic ha avuto un guizzo nel secondo set, mentre nel terzo ha sprecato tre palle break che lo avrebbero mandato a servire per il set: lì è cambiata la partita. Quel game ha deciso l'incontro a favore di Rafa, maltrattato dal pubblico di New York che lo ha spesso disturbato al momento della battuta. Ma Rafa è stato più forte di tutti. Djokovic per qualche settimana conserverà il numero 1 del mondo, ma ormai Nadal è lanciato. E ora Sampras è a un passo e Federer è nel mirino.

1° set - Pochi scambi e si ha subito l'impressione che Nadal sia incontenibile. Al terzo game, ecco il primo break della partita: lo conquista lo spagnolo, ai vantaggi. Nel game successivo, sempre tirato, Nadal conferma il break, portandosi sul 3-1. La reazione di Djokovic non arriva: Nadal infila due game perfetti, entrambi a zero, strappando un altro break a Djokovic, per poi chiudere il primo set sul 6-2. Un set dominato dallo spagnolo, chiuso in 42', con 14 errori non forzati di Djokovic, contro i 6 di Nadal.

2° set - Forse il set più bello di tutto il torneo. Nel secondo game Djokovic ha due palle break, annullate da Nadal. Si va avanti regolari fino al 3-2: nel sesto game accade l'incredibile. Nole conquista una palla break e si apre lo scambio più bello di tutto il torneo: 54 colpi (record del torneo), pesanti, potenti e bellissimi. Alla fine Nadal cede, mandando in rete la palla che fa salire Djokovic sul 4-2. Ma non è tutto: nel game successivo Rafa fa il contro-break, ma è ancora il serbo a breakkare lo spagnolo, per poi chiudere il set sul 6-3, in 58'.

3° set - Montagne russe, un'ora ad alto livello con Nole che deve mangiarsi le mani. Il serbo parte forte, breakka subito Nadal (a zero), sale 2-0 e ha la palla del 3-0, che spreca. Nadal contiene, fino al 3-2, poi nel sesto game si riprende il break con Djokovic che va lungo sul break point. Nel nono game, sul 4-4, lo spartiacque della partita: Djokovic si conquista tre break point, che Nadal però annulla: prima un vincente, poi Nole affossa in rete la palla, infine lo spagnolo realizza il primo ace del suo incontro. Così dal possibile break ecco che Nadal va 5-4. E nel game successivo si prende il set: 6-4 in 61'.

4° set - Per Djokovic è un colpo troppo duro. Quelle tre palle non realizzate pesano troppo. Nadal è una furia, fa il break al secondo game dopo che ancora una volta Nole aveva sprecato due palle break in apertura di set. Sul 4-1 per Nadal, Djokovic si fa strappare di nuovo il servizio. Per Nadal si apre l'autostrada per il secondo Slam dell'anno. E in un attimo è per terra, sul cemento di Flushing Meadows, madido di sudore. E di gioia.

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