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13 maggio 2014

Djokovic e Roma, questione di feeling: "Qui mi sento a casa"

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Novak Djokovic all'attacco di Roma, dopo aver superato il primo set contro Stepanek senza fatica (Foto Getty)

Dopo il passaggio al secondo turno, con la vittoria in due set contro Stepanek, il n.2 del ranking Atp sottolinea la propria passione per l'Italia: "Mi sento vicino a questo Paese per carattere, cultura ed emozioni"

Due coach, Boris Becker e Marian Vajda, e un solo grande amore: l'Italia. Si è presentato così al Foro Italico Novak Djokovic, che dopo aver liquidato in due set (6-3, 7-5) Radek Stepanek ha sottolineato ancora una volta il proprio legame con il torneo di Roma "Questo pubblico è spettacolare, ed è sempre più nel mio cuore. Ogni anno che torno mi sento un po' più a casa, più italiano", spiega il n.2 del mondo. "Forse mi aiuta il fatto che parlo la  vostra lingua. E poi mi sento vicino all'Italia per carattere, cultura ed emozioni. Qui si vede la passione per lo sport e la vita, come nel mio Paese", aggiunge Djokovic, che sembra avere superato i problemi al polso che lo hanno costretto allo stop dopo il torneo di Montecarlo. "Ho giocato solo quattro partite su questa superficie, non è abbastanza per avere una buona sensazione. Ma mi sento bene, non gioco da tre settimane e sono fresco e pronto per dare il massimo".

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