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12 settembre 2014

Davis, troppo Federer per Bolelli. Fognini ko con Wawrinka

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Barazzutti prova a consolare Fognini: "Il risultato ci sta" (Getty)

Azzurri sotto 2-0 dopo i singolari d'apertura della semifinale della Coppa più attesa. L'ex numero uno al mondo ha piegato la resistenza dell'italiano in tre set (7-6, 6-4, 6-4). Wawrinka batte Fognini 6-2, 6-3, 6-2

Un ottimo Simone Bolelli non è bastato all’Italia della Coppa Davis per avere la meglio di Roger Federer. Il campionissimo svizzero ha piegato la resistenza dell’azzurro in tre set (7-6, 6-4, 6-4) in due ore e venti minuti di gioco. Gli elvetici conducono la semifinale della Davis per 1-0. A seguire, il singolare tra il numero uno azzurro Fabio Fognini e il due svizzero Stanislas Wawrinka ha visto la vittoria di quest'ultimo in tre set col punteggio di 6-3, 6-2, 6-3 in un'ora e trenta minuti di gioco. Sabato in programma il doppio.

Barazzutti: "Il risultato ci sta" - Alla fine della prima giornata il capitano azzurro Corrado Barazzutti non fa drammi per il risultato che vede l’Italia nettamente sfavorita: "Era un match assolutamente difficile. Contro Federer, Bolelli ha fatto una bellissima prestazione – ha spiegato - Wawrinka ha giocato molto bene e Fognini non è  riuscito ad esprimersi, anche perché su questa superfice, in un match così difficile, ha difficoltà a trovare il suo tennis". Insomma, nessun rimpianto: "Federer e Wawrinka sono due grandissimi campioni, sulla carta il risultato ci sta tutto. I ragazzi ci hanno provato e domani c'è il doppio, ma è un due a zero contro due dei più grandi giocatori del mondo".

Bolelli è soddisfatto: "Penso di aver fatto un buon match, la tattica era quella di spingere e di essere aggressivo. Lui appena può prende il campo ed ha servito in maniera impressionante. La differenza l'ha fatta qualche punto, ho avuto qualche chance per breakkare ma Federer alla battuta è stato continuo.

Meno felice Fognin
i: "Nel primo set gli ho dato una grossa mano (al suo avversario Stanislas Wawrinka ndr) facendolo subito scappare nel punteggio. Da fondo però mi sentivo bene. C'é stata tanta differenza perché per lui è stato molto più semplice giocare con un vantaggio di due set a zero. Bisogna essere sinceri, era un'eliminatoria molto dura e partivamo sfavoriti, ma sulla carta non c'è nulla di scritto, ci proveremo sino alla fine".

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