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30 gennaio 2015

Australia, Nole batte Wawrinka in 5 set. Finale con Murray

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nov

Combattuta semifinale maschile agli Australian Open. Vince al quinto set Djokovic. Finale per il serbo, che domenica contro il britannico si gioca il suo 5° titolo in Australia

Una semifinale maschile intensa agli Australian Open. Ha vinto al quinto set Novak Djokovic  battendo (7-6, 3-6, 6-4, 4-6, 6-0) il campione in carica Stan Wawrinka che si è difeso molto bene. Nole, numero 1 del mondo in finale affronta il britannico Andy Murray e cerca ancora un titolo in Australia, il quinto, dopo le vittorie nel 2008, 2011, 2012 e 2013. I precedenti con Murray lo vedono in vantaggio 15-8, compresi i due successi in finale proprio a Melbourne. Lo scozzese, che ha perso negli ultimi 4 confronti, non riesce a imporsi dalla finale di Wimbledon del 2013.



Djokovic contro Murray, dunque. Il 27enne scozzese, numero 6 del tennis mondiale, che giovedì aveva staccato il biglietto per la finale imponendosi sul ceco Tomas Berdych, troverà il coetaneo serbo, numero 1, che sul cemento di Melbourne ha conquistato quattro dei suoi sette titoli Slam. Nole ha dovuto faticare fino al quinto set, peraltro vinto in scioltezza, per aver ragione di Stanislas Wawrinka, n. 4 e trionfatore l'anno scorso, dopo tre ore e mezzo di battaglia.

"Battere il campione in carica, che qui gioca sempre il suo tennis migliore, è fantastico. Il quinto set è finito in fretta ma comunque ho cercato di restare concentrato e attento perché Stan è in grado di giocare colpi incredibili", ha detto il belgradese, al 17° successo in 20 sfide con lo svizzero. "Ho alternato cose buone ad altre meno buone: l'emotività in una semifinale Slam conta eccome", ha aggiunto. Deluso, ma non troppo, lo sconfitto: "Strano match, di sicuro non il mio migliore. Ero mentalmente scarico, difficile concentrarmi su quel che dovevo fare", ha spiegato Wawrinka. "Penso di giocare meglio dell'anno scorso, la cosa più importante è fare tutto il possibile per mantenere questo livello per tutta la stagione", ha sottolineato.

Il serbo approda così alla 17ma finale Slam, la quinta a Melbourne: le precedenti - nel 2008, 2011, 2012 e 2013 - le ha vinte tutte. Come ha vinto 15 dei 23 duelli con Murray. Il quale a sua volta è all'ottava finale major (due i titoli, Us Open 2012 e Wimbledon 2013), la quarta in Australia, due delle quali perse proprio contro Djokovic (2012 e 2013). L'esito parrebbe scontato, ma in una finale Slam, e tra due fuoriclasse del genere, tutto è possibile. Del resto, nel 2014 tutti davano favorito Rafa Nadal e trionfò Wawrinka.

Sabato intanto, la n. 1 e la n. 2 del mondo si affronteranno per la 19ma volta. Serena Williams, in vantaggio 16-2 nelle loro sfide, punta al sesto titolo a Melbourne (un record), Masha Sharapova al secondo (dopo quello del 2008). Fognini e Bolelli, poi - dopo aver compiuto l'impresa di essere i primi azzurri in una finale Slam dal 1959 - cercheranno di emulare Pietrangeli e Sirola anche nella vittoria. "E' un altro pezzettino di storia del tennis italiano" aveva detto Fognini. "Ora speriamo di riscrivere la storia portando a casa il titolo", gli ha fatto eco Bolelli.

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