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30 marzo 2015

Rafa sconfitto dall'ansia: "Sento troppa tensione in campo"

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Nel terzo turno del Miami Open lo spagnolo viene eliminato a sorpresa dal connazionale Verdasco: "Ho troppa agitazione nei momenti decisivi, ho provato in ogni modo a calmarmi, a rilassarmi, ma non ci sono riuscito. Farò di tutto per tornare competitivo"

Il torneo per Rafa Nadal era cominciato con una piccola distorsione alla caviglia sinistra in allenamento, probabilmente più dolorosa che grave. Poi un esordio convincente al secondo turno contro Almagro. La doccia fredda arriva al terzo turno: Nadal ha già salutato il "Miami Open", secondo Master 1000 stagionale con un montepremi di 5.381.235 dollari in corso sui campi in cemento di Key Biscayne, in Florida. A rispedirlo a casa (6-4, 2-6, 6-3) il connazionale Fernando Verdasco, contro il quale aveva vinto le prime 13 sfide prima di perdere negli ottavi sulla terra di Madrid nel 2012. A Miami è accaduto di nuovo. “Ha giocato meglio nel terzo set e ha senza dubbio meritato di vincere più di me - ha detto Nadal - Il mio gioco sta migliorando rispetto a un mese e mezzo fa. Ma allo stesso tempo continuo a giocare con troppa tensione nei momenti decisivi. Mi sentivo ansioso sul campo: ho provato in tutti i modi a calmarmi, a rilassarmi, ma non ci sono riuscito”.
Tornare grande - Adesso per la gioia di Nadal arriva la stagione sulla terra, da sempre la sua superficie favorita: il prossimo torneo dal 12 aprile a Montecarlo, dove ha trionfato in ben otto occasioni. “Sono arrivato a un punto della carriera dove ho vinto tanto e non ho bisogno di vincere ancora per dimostrare qualcosa. Eppure voglio farlo. Voglio tornare a competere al massimo. Voglio tornare a sentire che posso giocarmela in tutti i tornei ai quali partecipo, ho ancora le motivazioni per farlo. È chiaro che la terra è la superficie dove ho vinto di più e mi auguro di arrivare pronto”.

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