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28 giugno 2015

La magia di Wimbledon, l'erba voglio del tennis

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Al via la 129.ma edizione del torneo più antico e più prestigioso. Luogo sacro, in cui la tradizione ha imparato a convivere con l'innovazione. Sampras, Federer e Navratilova le leggende, Djokovic e Kvitova i campioni uscenti

di Barbara Grassi
Nel tennis gli slam sono quattro ma Wimbledon è IL torneo. Il più antico - la prossima sara la 129.ma edizione - e il piu prestigioso. Luogo sacro, in cui la tradizione ha imparato a convivere con l'innovazione: l'erba, i giocatori vestiti di bianco, le fragole con la panna, i fiori e perché no, la pioggia. Che almeno sul campo centrale non rappresenta più un nemico grazie al tetto. Un tocco di modernità di cui ormai i grandi palcoscenici non possono fare a meno.

Wimbledon, torneo che come nessun altro ti regala un posto nella storia. Figuriamoci nel caso di Pete Sampras o Roger Federer, che ne hanno conquistati sette, o Martina Navratilova con i suoi nove.
Ma ne basta anche uno solo, come nel caso di Goran Ivanisevic, che nel 2001 realizzò il suo sogno dopo essere entrato in tabellone grazie a una Wild Card. Una delle poche eccezioni al dominio delle prime teste di serie. Negli ultimi 12 anni a vincere è sempre stato uno dei fab four: l'ultimo, Novak Djokovic.

C'è stata più alternanza invece in campo femminile. Kvitova è la campionessa uscente, ma la favorita è sempre lei, Serena Williams, quest'anno più che mai. Perché ha già vinto i primi due slam dell'anno, Australian Open e Roland Garros. L'obiettivo quindi non può che essere il Grande Slam: un viaggio che adesso passa per Church Road, Londra, la casa del tennis.

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