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11 aprile 2016

Montecarlo, niente impresa per Cecchinato. Azzurri ko in doppio

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Marco Cecchinato, 93° del mondo, sconfitto a Montecarlo da Milos Raonic (Foto Getty)

Nel Country Club del Principato è cominciato il primo Masters 1000 sulla terra: l'italiano entrato in tabellone con una wild card perde sul centrale contro Raonic, avanzano Gasquet, Monfils e Dimitrov. In attesa dei big, Fognini e Lorenzi perdono il doppio prima di sfidarsi in singolare

di Francesco Giambertone

Djokovic, Federer, Nadal e i big si allenano sui campi secondari e per un giorno, il primo di torneo vero, concedono ad altri il palcoscenico principale. Lo sfruttano bene un ragazzino dal braccio d'oro (Zverev), i quasi padroni di casa (Monfils e Gasquet) e Milos Raonic, non altrettanto fanno gli italiani, coperti comunque dall'affetto dei tifosi. Soprattutto Fabio Fognini, cresciuto a 50 km da Monaco, la sua terza casa dopo Barcellona e Arma di Taggia. Sentire un tale calore nonostante il ko in doppio, dopo 7 settimane di inattività per l'infortunio agli addominali, potrebbe dargli la spinta che oggi manca al suo fisico.


Cecchinato, mission impossible fallita - La giornata è amara per i colori azzurri. Difficile chiedere all'italiano Marco Cecchinato, 93° del ranking entrato in tabellone grazie ad una wild card, di battere il numero 12 del mondo Milos Raonic, finalista sul cemento della California meno di un mese fa. L'outsider italiano, sostenuto dal pubblico, ha contenuto i danni perdendo con un dignitosissimo 6-3, 7-5 in un'ora e 21 minuti. "Ho fatto una buona partita, quando riuscivo a rispondere al suo servizio incredibile giocavamo quasi alla pari. Peccato per le palle break che non ho sfruttato, ma porto a casa una grande esperienza", ha detto il 23enne che ha debuttato nel suo primo 1000 in carriera. Si poteva invece pretendere di più da Fognini e Lorenzi, battuti in doppio (10-8 al super tie break) da due avversari ampiamente alla portata, Huey e Mirnyi, dopo aver vinto il primo set. Forse la testa era già a domani pomeriggio.

 

Brilla l'astro nascente - La prima giornata di torneo dopo la domenica dedicata a media e pubblico (due sole partite in tabellone, con Chardy e Simon passati al secondo turno) era cominciata col derby dei classe '97. Il tedesco “Sascha” Zverev, 54° del mondo e primo esponente della next generation del tennis, frulla il coetaneo Andrey Rublev in due set durati un'ora: un 6-3, 6-1 senza storia vale l'accesso al secondo turno per l'under 20 di maggior talento nel circuito, che a Indian Wells si era procurato un match point contro Rafa Nadal. Lo attende Ferrer, specialista della terra in leggera flessione: 15 anni di età li dividono.

Monfils sulla strada degli italiani (ko in doppio) – La cornice magica del Court Rainier III a metà giornata è di competenza di due francesi, uno dei quali ci interessa da vicino. Gael Monfils arrivava da due quarti di finale a Miami e Indian Wells ed è sembrato ancora in gran forma: con un 7-5, 6-0 ha schiacciato il lussemburghese Gilles Muller al suo esordio e ora sarà un grosso ostacolo sul cammino del vincente del derby italiano tra Fognini e Lorenzi, che lunedì si sono allenati insieme prima di giocare (e perdere) il doppio. Nella sfida tra due gran rovesci a una mano si impone Richard Gasquet, testa di serie n° 9 al Country Club, che si è liberato di Almagro con un secco 6-4, 6-0. Avanza anche il bulgaro Dimitrov superando 6-3, 6-2 il serbo Krajinovic sul “Court de Princes”.



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