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12 aprile 2016

Montecarlo, Federer ok all'esordio. Fognini crolla nel derby italiano

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Roger Federer è tornato in campo a Montecarlo (foto getty)

Dopo la sconfitta in doppio, l'azzurro esce al primo turno anche in singolare contro il connazionale Lorenzi: 2-6, 6-0, 6-1 per il numero 53 del mondo che affronterà Monfils. Buona la prima per lo svizzero (al rientro dopo 4 mesi), Murray, Goffin e Simon. Mercoledì in campo Djokovic, Nadal e Wawrinka

di Francesco Giambertone

da Montecarlo


Un set dominato, poi il tracollo. Fabio Fognini perde male il derby italiano al primo turno del Masters 1000 di Montecarlo contro il compagno di doppio Paolo Lorenzi: il ligure vince il primo set con un 6-2 senza intoppi, poi si lascia andare e concede 11 game di fila all'avversario senza combattere. Un crollo che la scarsa condizione fisica dopo 7 settimane dall'infortunio agli addominali forse non basta a giustificare. Lorenzi vince 2-6, 6-0, 6-1 e si guadagna un biglietto per il centrale, dove mercoledì gli toccherà Gael Monfils: serve un miracolo per andare al terzo turno. “Fogna” invece esce dal campo tra i “buu d'amore” del pubblico, che si aspettava di più da uno degli idoli locali. "La lesione muscolare è superata - ha assicurato dopo il ko - ma quando ho cominciato male il secondo set ho iniziato a farmi dei discorsi in testa: avevo vinto il primo bene e dopo non riuscivo più a fare quello che volevo, a comandare io. In queste settimane non ho potuto fare nessuna attività fisica, sono stato davanti alla tv, ho preso peso. Poi ho ricominciato a muovermi poco alla volta: per rivedere il vero Fognini ci vorrà del tempo".




Roger sul velluto - Quattro mesi dopo il bagnetto fatale con le gemelline in Australia che gli costò un menisco, Roger Federer torna in campo tonico e convincente. In un'ora e un quarto si sbarazza di Guillermo Garcia-Lopez: primo set al limite della perfezione, in cui gli bastano un break nel 6° game alla prima palla utile e un gran recupero da 15-40 sul 4-2 per inserire un passo insostenibile per l'avversario, che non gli ha mai portato via un set in carriera. L'operazione pare superata, ma per fare paura al Djokovic di questo periodo bisognerà migliorare fino all'ipotetica semifinale.




Murray, che fatica – Non ce lo aspettavamo brillante e non lo è stato. Al suo primo incontro in carriera col qualificato Herbert, ultimo Samurai di un serve&volley ostinato persino sulla terra rossa, la testa di serie numero 2 del torneo Andy Murray concede 4 volte il break e il secondo set, ma dopo due ore di gioco riesce a far valere le 93 posizioni di vantaggio nel ranking Atp sul francesino, applauditissimo dal pubblico: finisce 6-2, 4-6, 6-3 per lo scozzese, che da quando è diventato papà (coincidenza o no) non è stato più lui. Al terzo turno troverà uno tra Paire e Sousa: con queste condizioni di forma, ogni avversario per Murray è potenzialmente letale. Un altro che ha dovuto sudare moltissimo è Tsonga, che ha superato Carreno-Busta con un doppio 7-6 tiratissimo nell'ultima partita sul centrale.


Rafa e Nole, finalmente - In mattinata il primo ad accedere al terzo turno era stato Gilles Simon. Per far fuori in 2 set uno smarrito Dimitrov per la quinta volta in 6 incontri non si è dovuto inventare nulla: è bastato fare tutto meglio dell'avversario per mandarlo a casa con un 6-4, 6-3. Tutto piuttosto semplice anche per il belga Goffin (7-5, 6-0) su Feliciano Lopez. Mercoledì finalmente toccherà a Djokovic, Nadal e Wawrinka: il serbo venuto da Marte parte strafavorito contro il ceco Vesely, mentre Wawrinka affronterà un secondo turno non semplice con Kohlschreiber. A Rafa toccherà l'inglese Aljaz Bedene.

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