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14 aprile 2016

Montecarlo, Nadal soffre ma vince. Anche Federer ai quarti

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Giornata di rischi per le teste di serie rimaste in corsa dopo il ko di Djokovic: Rafa supera Thiem a fatica, Murray perde il primo set con Paire e poi recupera. Venerdì i quarti: lo scozzese affronta Raonic, Nadal trova Wawrinka. Poi Federer-Tsonga e Monfils contro Granollers, il lucky loser del torneo

di Francesco Giambertone

da Montecarlo

È la giornata dei sospiri a Montecarlo. Quelli di sollievo dei big rimasti in corsa, quelli di rimpianto di chi ha mancato l'impresa per un pelo. Murray, Raonic e Nadal hanno rischiato ma vinto. Paire, Dzumhur e Thiem hanno sognato e poi perso. Sarà un altro il loro giorno di gloria. Non oggi: per i big c'è un trono lasciato vuoto da andare a conquistare.

Brivido Murray, Wawrinka facile - Dopo l'exploit del 23enne Vesely che mercoledì ha fatto fuori il robot Djokovic, c'è andato vicino anche Benoit Paire con la testa di serie n°2 Andy Murray: il diesel scozzese è partito lentissimo nel primo set, ha pareggiato i conti nel secondo e ha eroso la sicurezza del francese nel terzo con l'esperienza e la calma nei momenti decisivi. Nonostante il 2-6, 7-5, 7-5 finale, lo scozzese non può essere messo tra i favoriti al momento: “Non ho giocato bene, ero sotto di un set e 3-0 nel secondo, ma ho retto di testa. E sono ancora qui”. Avanza ai quarti anche Stan Wawrinka, che sulla carta aveva di fronte un bel problema di nome Gilles Simon. Ma il “bazooka” svizzero quest'anno non era mai stato così efficace: il 6-1, 6-2 rifilato al francese lo rimette di prepotenza nella lista dei papabili campioni.

Nadal sa (ancora) soffrire - Lo svizzero ai quarti troverà Nadal, che se l'è vista brutta contro l'austriaco Thiem. Il 7-5, 6-3 finale non rende l'idea della fatica dello spagnolo contro il miglior giovane del circuito. Il Rafa di oggi sta tutto nelle 15 palle break salvate sulle 17 (troppe) concesse al talento del 1993, che ha ceduto il primo set – e in sostanza perso la partita – con un doppio fallo dopo un'ora e 23 minuti di gioco. Battaglia durissima anche per Milos Raonic con il bosniaco Dzumhur: come spesso gli capita il canadese ha risolto la partita al tie-break del terzo set. Ora ai quarti c'è il Murray incerto visto in questi giorni che può proiettarlo verso la semifinale. Ma i precedenti sulla terra sono in parità: una vittoria a testa. Sarà una battaglia.


Federer è in palla - Non che Bautista Agut fosse un grande scoglio - mai perso un set nei 4 precedenti con lo spagnolo -, ma Roger ha lanciato un altro segnale al torneo: il Re sta bene. Chiusa la pratica contro lo specialista della terra (6-2, 6-4) senza concedere nemmeno un break, Federer può serenamente guardare ai quarti. E magari già oltre: Djokovic era dalla sua parte del tabellone, l'incrocio era previsto per la semifinale. Da quel lato si è aperta un'autostrada: RF l'ha già imboccata, ma i test veri arrivano adesso.


Quarti da sogno - E ora senza Djokovic a scrivere in anticipo il finale del torneo ci sarà da divertirsi. La parte bassa del tabellone vedrà scontrarsi in semifinale il vincente di Nadal-Wawrinka e di Raonic-Murray. Durissima azzardare un nome: la superficie dice Rafa, il momento vota Stan e Milos, la classifica sostiene Murray. Dall'altra parte Federer pescherà ai quarti Tsonga che ha battuto il connazionale Pouille. L'ultimo quarto vedrà impegnato Monfils (vittoria facile sul castigatore di Djokovic, Vesely, per 6-2, 6-1) contro Granollers, il protagonista più incredibile di questo torneo: lo spagnolo numero 67 del mondo, già eliminato, è stato ripescato per l'infortunio di Ferrer. Poi ha battuto Zverev e Goffin, molto più talento di lui, ma oggi meno grinta. E ora si gioca l'opportunità di entrare tra i migliori quattro a Montecarlo nella settimana del suo compleanno. This is tennis.

 


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