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03 maggio 2016

Il Del Potro che non t'aspetti: vittoria e lacrime a Madrid

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Reduce da un periodo decisamente complicato, l'argentino all'esordio nel quarto Masters 1000 della stagione è riuscito a battere Dominik Thiem, n.14 della classifica Atp

di Matteo Renzoni

Federer a Madrid non c'è, inutile cercare sotto l'asciugamano. Ma il torneo che ha perso RF, vince Del Potro. Perché giocare di nuovo è una cosa, ma vuoi mettere tornare tennista? Sotto l'asciugamano le paure si sciolgono, chiuso l'ultimo "quindici". Intimamente personali, come solo le lacrime. Battute, pure loro, dopo aver asciugato Thiem, uno di quelli di cui si dice: "Ecco, questo può rappresentare la nuova generazione".  E allora "Don't cry for DelPo, Argentina", il campione di New York 2009 sta tornando se stesso. A Madrid è in tabellone grazie alla classifica protetta, è 274 del mondo, e come sostiene lui stesso: "Se il ranking dice questo, vuol dire che si tratta del mio valore reale".

 

Per risalire c'è da lavorare. Per riprendersi c'è voluto polso, e soprattutto un polso funzionante, dopo i disastri degli ultimi anni. Contro Thiem, giocatore che quest'anno ha vinto più partite di tutti, tolto Djokovic, ha fatto vedere un tennis più consistente di quello mostrato nelle ultime occasioni. Ha vinto di braccio e di testa, affrontando 3 palle set contro, nel primo set. Al prossimo turno trova Jack Sock, ma soprattutto è il prossimo turno che trova ancora Del Potro. Senza bisogno di cercarlo sotto l'asciugamano.

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