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17 luglio 2016

Coppa Davis, Fognini ko e Italia eliminata

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L'Argentina batte 3-1 l'Italia e vola in semifinale di Coppa Davis. A Pesaro Delbonis piega il tennista ligure con il punteggio di 6-4, 7-5, 3-6, 7-5 in tre ore e mezza di gioco

Sfuma il sogno dell'Italia di approdare alla semifinale di Coppa Davis, a Pesaro l'Argentina ha battuto gli azzurri 3-1 e si è qualificata per le semifinali del World Group della Coppa Davis 2016. A settembre gli albiceleste affronteranno la Gran Bretagna. Non è riuscita la rimonta a Fabio Fognini che nel singolare di oggi è stato battuto da Federico Delbonis per 6-4 7-5 3-6 7-5, in due ore e 35 minuti. Ci ha provato Fognini che ieri aveva prima pareggiato i conti, vincendo contro Monaco (dopo che venerdì Delbonis aveva battuto Andreas Seppi) per poi uscire sconfitto nel doppio con Lorenzi dopo quasi quattro ore di gioco. Quello di oggi contro Delbonis è il terzo incontro in 24 ore per il ligure.

Fognini stanco e sconfitto - E' un Fognini provato dalla stanchezza e amareggiato per la sconfitta: "Ho perso il primo set da 4-2 sopra, ma non credo sia stata la svolta - spiega il tennista ligure - Diciamo che sarebbe stato importante vincere il quarto, ho avuto non so quanti set-point, a un certo punto mi sembrava di stare meglio di lui: se io avevo 8 set nelle gambe, sembrava che lui ne avesse 16". "Vuol dire che sto lavorando bene anche in una stagione difficile come questa. Devo dire grazie al mio team e allo staff della nazionale: dottore, fisioterapista, osteopata, mi hanno dato tutti una grossa mano. In effetti mi sentivo peggio a inizio partita, poi con il passare dei game le cose sono andate meglio.Ovviamente le recriminazioni ci sono: ho giocato male 2-3 punti importanti, la rabbia e' tanta, pero' ho dimostrato ancora una volta di poter giocare in condizioni critiche per la nazionale.Tengo tanto alla Davis, il capitano e i miei compagni lo sanno. Mi dispiace davvero".

Barazzutti plaude al team - "E' chiaro che la pioggia ci ha danneggiati - le parole del capitano azzurro Corrado Barazzutti - costringendo Fabio a giocare tre incontri nel giro di poco più di ventiquattro ore: ce l'ha messa tutta ma non è bastato. Questi ragazzi ci hanno messo davvero cuore ed anima: lo stesso Lorenzi ieri dopo un avvio complicato è stato bravo. Ora si guarderà subito avanti: funziona così la vita del tennista. Ci sono battaglie che si vincono e battaglie che si perdono. Si pensa già al prossimo anno ma questi ragazzi sono davvero attaccati alla maglia azzurra".


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