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20 settembre 2009

Volley, Piacenza conquista la Supercoppa Italiana

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La festa dei giocatori della Copra Piacenza (foto La Presse)

Altra serata da incorniciare per la CoprAtlantide Piacenza che, dopo il tricolore dello scorso maggio, mette in bacheca, per la prima volta nella sua storia, la Supercoppa italiana. Battuta 3-2 la Lube Banca Marche Macerata

Altra serata da incorniciare per la CoprAtlantide Piacenza che, dopo il tricolore dello scorso maggio, mette in bacheca, per la prima volta nella sua storia, la Supercoppa italiana. La stagione del volley maschile 2009/10 si apre con il minuto di silenzio del Palasport di Frosinone in memoria delle vittime di Kabul. Poi spazio alla pallavolo giocata, con CoprAtlantide Piacenza e Lube Banca Marche Macerata in campo per la Tim Supercoppa 2009.

I campioni d'Italia in carica, nel primo set, partono con il piede giusto. Lorenzetti schiera dal primo minuto il giovane Tine Urnaut, che non sembra sentire la pressione dell'esordio in Italia. Nell'altra metà campo, Alberto Cisolla è all'esordio ufficiale con la nuova maglia. La CoprAtlantide del primo parziale è precisa in ricezione e trova in Leonel Marshall un terminale d'attacco efficace (miglior realizzatore della fase d'avvio con 10 palle messe a terra). La Lube fatica a trovare fluidità nel gioco. In difficoltà Martino, l'attacco marchigiano è tenuto in piedi da Igor Omrcen.  Cambiano gli equilibri in campo nel secondo set. Macerata prende le misure agli avversari e la gara diventa piu' equilibrata e meglio giocata. L'ago della bilancia pende dalla parte della squadra di De Giorgi. Crollano le percentuali in attacco di Marshall (17 per cento), mentre dall'altra parte Lebl e Omrcen mettono a terra palloni pesanti. Matteo Martino segna il punto del 24-26 che ferma il punteggio sull'1-1. Terzo set sulla falsariga del precedente. Tra le fila della Lube, Cisolla ripaga il sostegno dei propri tifosi migliorando, pallone dopo pallone, la propria prestazione. Un ace, un muro e cinque attacchi vincenti sono il bottino del martello italiano nel terzo parziale. Piacenza si disorienta di fronte alla concretezza dell'attacco biancorosso, ma poi la squadra di Lorenzetti ha dimostrato ancora una volta di non mollare mai, con il carattere e la voglia di lottare che ha contraddistinto la sua cavalcata tricolore nel campionato scorso.

Nel quarto parziale però è ancora Macerata a partire forte portandosi sull'1-3. Ma Marshall e Zlatanov non ci stanno e ricuciono il gap permettendo a Piacenza di prendere il largo. Si arriva al massimo vantaggio per i campioni d'Italia (+9) sul 20-11. Macerata si gioca le ultime chance di chiudere qui il match, ma è Urnaut a chiudere il set sul 25-20. Equilibrio è la parola d'ordine del tie-break. Si gioca punto a punto: agli attacchi di Zlatanov e Bjelica rispondono Omrcen e Cisolla. Ma contro la prova di forza di Zlatanov (nominato, a fine match, Mvp del match) e compagni, Macerata non può che arrendersi.

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