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24 settembre 2010

Mondiali, Anastasi avvisa l'Italia:non sottovalutare nessuno

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Il ct Anastasi è sicuro che l'Italia si ritaglierà un posto da protagonista ai Mondiali di volley

Il ct dell'Italvolley avverte i 14 convocati per i campionati mondiali in programma al Forum di Assago: "Sarà fondamentale vincere entrambi i gironi, Egitto e Giappone sono squadre di tutto rispetto. Sono fiducioso e fiero della mia Nazionale"

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Dopo cinque mesi di "allenamenti molto duri", domani l'Italvolley esordirà al Mondiale al Forum di Assago (Milano), già tutto esaurito, e Andrea Anastasi parte con la speranza che gli azzurri siano "protagonisti" e la convinzione che non si debba sottovalutare nessun avversario.

Nemmeno quelli della prima fase, nell'ordine Giappone, Egitto e Iran, perchè "è fondamentale arrivare primi, adesso e nel secondo girone". "Conosco bene il Giappone: viene da un periodo tribolato e difetta d'altezza, ma gioca una pallavolo moderna, votata al servizio, ha tre battitori straordinari e difende moltissimo", avverte l'allenatore azzurro, preoccupato anche dall'Egitto guidato da Antonio Giacobbe, 63 anni da Cecina, buddista della stessa setta di Roberto Baggio. "Solo la presenza di Giacobbe mi fa stare con le orecchie dritte, ha grande esperienza e ha sempre fatto esprimere al massimo le sue squadre", sorride Anastasi, che rispetta anche l'Iran. "Il loro è un ottimo campionato, hanno un palleggiatore straordinario e per fortuna li incontriamo all'ultima giornata così potrò studiarli meglio", spiega il ct azzurro, che schiererà una squadra con tre figli di ex giocatori stranieri: Travica, Lasko e Zaytsev: "E cantano tutti l'inno nazionale - osserva soddisfatto Anastasi - . Sono contento perchè è una nazionale multietnica, proprio come l'Italia".

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