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03 novembre 2011

Cacciatori, Italvolley da podio: "Ma il Brasile è super"

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L'ex azzurra, oggi nel team di commentatori Sky, sostiene che la squadra di Barbolini possa lottare per una medaglia assieme a Stati Uniti e Serbia. Ma sono le verdeoro, sconfitte dalle nostre ragazze nella finale 2007, quelle da battere

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- Le azzurre del volley - il grande album del volley - le pallavoliste più sexy dell'ultimo Europeo - World Cup al via in Giappone. In rete per Sky anche la Piccinini

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(In basso tutti i video sulla World Cup 2011 di volley)

di Tommaso Liguori

Scatta la coppa del mondo di volley, grande esclusiva di Sky Sport. In palio ci sono, soprattutto, tre posti per la prossima olimpiade di Londra. L'Italia se la vedrà alle 10.20, ora italiana, contro le padroni di casa del Giappone. Un esordio duro e impegnativo che ci farà capire subito le reali potenzialità della nostra nazionale che dovrà fare a meno di alcune importanti titolari come Cardullo, Ortolani e Piccinini. Tra i nostri commentatori di punta, come sempre, ci sarà Maurizia Cacciatori. E, allora, a lei abbiamo rivolto alcune domande alla vigilia dell'esordio azzurro.

Come sarà il livello di questa Coppa del Mondo?
"Penso che sarà una competizione molto bella, di alto livello per la qualità delle squadre e delle giocatrici in campo. Partecipano tutti i migliori sestetti del momento come il Brasile, gli Stati Uniti, l’Italia e la Serbia. Per la nostra nazionale sarà un torneo molto difficile per il grande equilibrio che vedremo negli scontri diretti. Per le ragazze sarà divertente giocarlo e io sono molto felice di poterlo commentare per Sky. Penso che sarà un ottimo antipasto in vista dell'Olimpiade di Londra 2012".

Quali sono le favorite per la vittoria?
"Sopra tutte le nazionali vedo il Brasile per il suo gioco frizzante e rapido; gli Stati Uniti saranno protagonisti per la loro potenza e per l'esperienza di molte loro giocatrici che hanno giocato nel nostro campionato. Vedo molto bene anche la Serbia che agli ultimi europei mi ha ben impressionato; è una nazionale giovane che esprime un bel gioco con giocatrici che hanno un grande entusiasmo: Scendono sempre in campo con grande sicurezza e dimostrando di non aver paura delle avversarie".

L'Italia può arrivare tra le prime tre e qualificarsi, così, per l'Olimpiade?

"La situazione della nostra nazionale è molto delicata. L'assenza della Piccinini si farà sentire perché lei è una delle nostre migliori schiacciatrici; è fondamentale non solo per il gioco ma perché è un’atleta che unisce il gruppo, crea grande entusiasmo e, quindi, è fondamentale anche a livello psicologico. L’infortunio della Ortolani, unica opposta di ruolo, rende ancora più delicata la nostra spedizione in Giappone. L’Italia, tuttavia, è una nazionale di grande esperienza che non si arrende mai. Io sono molto fiduciosa e credo che faremo bene".

Quali saranno le avversarie più pericolose per la formazione di Massimo Barbolini?
"Penso che l'Italia lotterà per il terzo posto e avrà nella Serbia l’avversaria da tenere maggiormented’occhio. Bisognerà stare attenti anche alla Germania che gioca bene e al Giappone che avrà il favore del pubblico sempre numeroso. Non sottovaluterei nemmeno la Cina che ha un sestetto molto equilibrato. Penso che sarà importante partire con il piede giusto battendo nella gara d’esordio il Giappone. Il calendario, in questo, è buono per l'Italia perché evitando all'inizio le squadre materasso dovremo scendere in campo subito con la massima concentrazione".

Sei preoccupata per i black-out evidenziati dalla nostra nazionale nelle ultime competizioni?
"Nella pallavolo questi momenti di crisi ci sono e ci saranno sempre. Forse, prima c’era maggiore maturità nella gestione delle fasi critiche durante i set. Oggi vedo l'Italia meno sicura di prima; l’assenza di alcune titolari forti nel gioco e nel carattere può aver fatto ricadere troppa responsabilità nel gruppo. Bisogna capire se il brutto campionato europeo abbia aumentato o meno la nostra sicurezza. Io credo che abbiamo i mezzi tecnici per fare bene. L’Italia merita di andare a Londra".

Cosa servirà alla nostra squadra per fare bene in Giappone?
"Alle ragazze di Barbolini servirà soprattutto la capacità di gestire i momenti difficili di gioco e di stanchezza. Si gioca praticamente tutti i giorni e ci saranno anche lunghi trasferimenti nelle città del Giappone. Tutto in due settimane un vero e proprio tour de force. L'Italia dovrà allenarsi tanto e giocare per recuperare da subito i giusti automatismi e non perdere mai la calma".

Quale sarà la sorpresa?
"Mi auguro l'Italia ma vedo molto bene la Serbia. Mi piace molto la sua palleggiatrice per la distribuzione del gioco. E' una squadra che ha dimostrato un grande entusiasmo".

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