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29 novembre 2011

Lucia & Caterina: "Noi, le sorelle d'oro dell'Italvolley"

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Lucia e Caterina Bosetti, le sorelle del volley azzurro

L'INTERVISTA. Le due Bosetti sono appena tornate dal Giappone, dove hanno conquistato la World Cup 2011 con la nazionale azzurra. E qui si raccontano: passioni, vita privata, differenze, ambizioni. Con lo stesso sogno: partecipare a Londra 2012. LE FOTO

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di ILENIA MORACCI


La grinta e la determinazione ci sono. Nessun dubbio. Neppure quel filo di timidezza che si legge sui loro volti può trarre in inganno. Lucia e Caterina Bosetti, 22 e 17 anni, sono le sorelle (d'oro) del volley italiano, fresche vincitrici della World Cup 2011. All'appuntamento arrivano puntuali, sorridenti, in tuta - quella della Mc Carnaghi Villa Cortese, dove da quest'anno giocano insieme - e intorno a un tavolino iniziano a raccontarsi. Somiglianze, differenze, gusti, ambizioni e sogni. Ma non parlate di rivalità, perchè proprio non ci sentono. Eccole qua le due sorelle di Albizzate, provincia di Varese, che appena dieci giorni fa in Giappone sono state incoronate regine del volley.

Cosa ha significato la vittoria della World Cup?

Lucia: "Sono molto contenta di questa vittoria, per me era la prima da titolare per tutta la manifestazione. E’ stato emozionante salire sul gradino più alto del podio. Un ricordo positivo e un motivo di grande orgoglio"
Caterina: "Per me era il primo appuntamento importante. E non poteva certo andare meglio. Sono contenta, quando la squadra aveva bisogno ho dato tutto quello che potevo. Penso sia la cosa più importante"

E la popolarità aumenta. Come la vivi?
L: "Io sono contentissima che intorno alla World Cup si sia creata questa attesa e che il tifo italiano si sia fatto sentire così tanto. Non me l'aspettavo, la visibilità con questa World Cup è aumentata. E' un riconoscimento del pubblico. Poi, certo…vengono le interviste. Ma è normale, non è più una cosa che può cambiare la giornata. Ci si fa l’abitudine"
C: "Sono le mie prime interviste…non ne ho fatte tante. Diciamo che, a volte sono un po’ imbarazzata…"

Cresciute ad Albizzate, in provincia di Varese. Dove vivete adesso?
L: "Legnano"
C: "Villa Cortese"

Ad Albizzate dicono che è molto che non vi vedono in giro..
L: "Vero, è tanto ma è difficile trovare il tempo. Ma torneremo presto"
C: "Non torniamo spesso e quando ci riusciamo passiamo molto tempo a casa"

Come è nata la decisione di giocare insieme a Villa Cortese?
C: "Devi guardare lei, io c’ero già, è lei che mi ha raggiunto (sorride ndr). Mi ha chiesto come mi trovavo, poi lei ha fatto la sua scelta. Pensa che io l’ho saputo da un dirigente…non da lei…"
L: "Non deve interessare l'aspetto familiare. Io guardo solo la mia carriera pallavolistica. Venivo da una grande squadra, come Bergamo, e volevo continuare a vincere. Per questo ho scelto Villa Cortese, che sta facendo un grande percorso. Poi, ovvio, ho chiesto a Caterina come si trovava. Ma è normale che una giocatrice se cambia squadra chiede consiglio ad un’amica. E io ho chiesto a lei…"

Parlando di campionato, dove può arrivare Villa Cortese?
L: "Ogni squadra vuole vincere. Come abbiamo dimostrato fino ad ora siamo una squadra che può far bene fino alla fine della stagione"
C: "L’obiettivo è vincere. Vincere tutto"

In Giappone è arrivato il pass per Londra. Si avvera il sogno olimpico?
L: "E.. ma non è ancora detto..."
C: "E' logico che ogni giocatrice che era in Giappone, lavorerà per dimostrare qualcosa all'allenatore. Tutte ci sperano. Sicuramente quelle più grandi che non c’erano alla World Cup, come la Piccinini, torneranno per esserci a Londra. E' normale e quindi sarà difficile"

La compagna di nazionale con cui hai legato di più?
L: "Io con quelle di Bergamo. Ci ho giocato per due anni e tante erano convocate. Come la Lo Bianco, la Arrighetti"
C: "Bè io non ho legato con qualcuna in particolare, io mi trovavo bene con tutte. Nelle giovanili ho tante amiche. Magari c’è quella che si sente un po’ meno, ma ho legato con tutte"

Hobby e passioni fuori dalla palestra
L: "Mi piace molto il cinema e lo shopping"
C: "Ascolto molta musica. In questo periodo moltissimo, forse troppo. Prima mi piaceva molto la musica italiana, ora ascolto più che altro quella inglese"

Se non fossi stata una pallavolista, cosa avresti voluto fare nella vita?
L: "Non lo so. Quando capisci che puoi farlo come professione, punti a quello e basta. E' una passione e non c’è il tempo per coltivare altre cose"
C: "Io…vorrei fare la pallavolista"

Fidanzata?
L: "Si"
C: "No"

Profilo Facebook?
L: "Io lo avevo, ma poi l’ho tolto. Le persone che voglio sentire le contatto per telefono e se ci sono altre situazioni, tipo un tifoso, uso la mail"
C: "Io si, ho un profilo. E lo uso tantissimo"

Certo che siete proprio diverse..
L: "E meno male…"
C: "Si molto"

Una cosa che ti fa arrabbiare di tua sorella
L: "E' troppo capocciona. Fa sempre quello che vuole"
C: "Si fa troppo gli affari miei. A volte fa pure la spia….con i genitori".

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