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22 aprile 2012

Si spegne Trento, si accende la Lube: scudetto a Macerata

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La Lube Macerata è campione d'Italia 2012 (foto dal sito trentinovolley.it)

La squadra di Giuliani rimonta due set e strappa il tricolore alla Itas Diatec. Crollo dei campioni del mondo in carica nel terzo parziale, che ha spianato la strada ai marchigiani. Addio amaro per Juantorena, festa per l'ultima gara di Ormcen

ITAS DIATEC TRENO-LUBE MACERATA 2-3
25-19/ 25-12/ 22-25/ 18-25/ 20-22

La Lube Macerata è campione d'Italia per la seconda volta nella sua storia. Sembrava fin troppo facile per Trento, dopo 75' di gioco, la finale scudetto disputata al Forum di Assago (Mi). Contro la squadra di Giuliani, invece, la gara unica del V-Day è stata una vera battaglia con un finale mozzafiato. Alla fine l'hannno spuntata i marchigiani al tie break; marchigiani che riportano a casa lo scudetto dopo ben cinque stagioni. Strepitoso in tutti i fondamentali nei primi due parziali, il sesteto trentino ha subito il prepotente ritorno della Lube: un morto d'orgoglio sul quale i biancorossi hanno costruito la rimonta. Bloccato il tentativo di Trento di ottenere il terzo trionfo nelle ultime 5 finali disputate, Macerata hainvece riscattato le sconfitte patite nello spareggio di Champions e nella finale di Coppa Italia.

Primo set
- Nessuna sorpresa negli starting six. I coach Stoytchev e Giuliani gettano nella mischia le migliori formazioni. Nella metà campo Lube torna Omrcen dopo la squalifica; un suo errore in attacco a cui si somma quello di Podrascanin offre ai gialloblù il primo deciso scatto (5-1). Giuliani chiama subito time out ma Birarelli si erge ad assoluto protagonista: mura due volte Podrascanin e poi realizza il primo tempo dietro che vale l’8-1. La Lube entra in partita solo dopo il primo time out tecnico e lo fa per mezzo di Savani che fra attacchi ed ace (su Juantorena prima e su Kaziyski poi) sigla un parziale di 0-4 che sigla il 14-12. Stoytchev chiede tempo e prova a scuotere la sua squadra che con il cambio palla arriva al secondo time out tecnico sul 16-13. Il rush finale fa registrare una Trento di nuovo straripante (21-16) con Stokr e Kaziyski splendidi protagonisti: Juantorena completa l’opera firma gli ultimi due punti per il 25-19 che manda le due squadre al cambio di campo

Secondo set - Nel segno dei campioni in carica anche il secondo parziale. Trento poarte con il freno a mano (0-2) ma riprende subito in mano le redini del gioco (8-5). Un muro di Djuric su Savani allarga la forbice (9-5); Giuliani cambia la diagonale principale (dentro Monopoli e Kovar al posto di Omrcen e Travica) ma Savani sbaglia ancora (13-8) e l’Itas Diatec sale va a +8 (16-8). In questo frangente i servizi di Raphael mettono alle corde la ricezione marchigiana. L'ampiov vntaggio non rilassa il sestetto di Stoytchev, che addirittura allunga aumenta (18-9) con Kaziyski. Macerata non c'è (21-10). Djuric mura e attacca consegnando ai gialloblù anche questo set (25-12).

Terzo set - Trento perde lucidità, Macerata sa approfittarne. Gli uomini di Giuliani si portano sul +5 (8-12) e da subito danno l'impressione di poter far loro il set. La rimonta di Trento passa per un time out di Stoytchev e le giocate di Juantorena, alla sua ultima apparizione con la Itas. Ultima come quella di capitan Ormcen sul fronte biancorosso. Due giocate del cubano riducono le distanze (14-15). Si comincia a giocare punto a punto, i marchigiani attaccano con insistenza in zona Raphael, dove il muro non è sempre efficace. Birarelli, però, rimette in carrreggiata i gialloblù riducendo ancora le distanze di un punto (19-20). Il pareggio arriva, ma a stoppare la rimonta di Trento ci pensano il muro vincente di Stankovic e due errori di Birarelli (in attacco) e Juantorena (al servizio). Finisce 22-25, gara riaperta.

Quarto set
- Sulle ali dell'entusiasmo la Lube vola sul +3 (5-8) anche in avvio di quarto set con Trento che concede il fianco commettendo ancora troppi errori fra attacco e battuta. Parodi realizza tre ace di fila e produce il +5 (5-10); Stoytchev getta nella mischia Lanza per Kaziyski, apparso in difficoltà in ricezione e la sua squadra torna a farsi sotto (11-13) sfruttando alcuni errori a rete degli avversari. I biancorossi ripartono però con Travica (muro proprio su Lanza) e Kovar (ace su Kaziyski appena rientrato in campo) per l’11-16 ed in seguito gestiscono bene l’ampio vantaggio (15-19, 17-23) con Parodi sugli scudi. Un muro di Omrcen sul neoentrato Della Lunga manda le due squadre al tie break (18-25).

Tie break
- Un quinto set giocato con botta e risposta da una parte e dall'altra fino a quota 9, poi è un ace di Omrcen che arriva con l’aiuto del nastro a scrivere il break per i maceratesi. Trento (che inserirà Sokolov per Stokr) ritrova la parità sul 12-12 con un  contrattacco di Kaziyski, poi mette la testa davanti murando Pajenk con Djuric (13-12). Entra Podrascanin per Pajenk, mentre Juantorena resta in campo nonostante il dolore ad una gamba dopo essere ricaduto male da un attacco. Omrcen trova il nuovo vantaggio Lube sul 14-13, ma comincia un punto a punto interminabile, con Trento che sciupa due match ball e la Lube Banca Marche che chiude addirittura alla sesta occasione, dopo un attacco out di Kaziyski. E' il pallone del definitivo 22-20.

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