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08 ottobre 2014

Arrivano gli States, ma l'Italvolley vuole spaccare il mondo

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A Milano la Final Six, le azzurre affronteranno in serata le americane, fortissime. Bonitta: "Senza paura". La (bella) Folie: "Ci stiamo divertendo molto, il Mondiale è un'esperienza fantastica"

di Alfredo Corallo

Sono tutte in questo mega hotel (NH Milanofiori), a un passo dal Forum di Assago. C'è da uscire pazzi, come direbbero a Bolzano, perché è una continua sfilata di ragazze bellissime (e altissime). Che oggi cominciano la fase più importante dei Mondiali di volley. L'Italia giocherà con gli Stati Uniti alle 20, prima Brasile-Cina (alle 17.30). Sarà una delle cinque giornate che domenica sera ci consegnerà la campionessa (dalla Final Six si andrà alle semifinali di sabato, ci sono anche Repubblica Dominicana e le russe, che incontreremo venerdì). Le squadre vengono accompagnate in diversi campi di allenamento da autobus messi a disposizione dalle forze armate, per un discorso di sicurezza. All'occhio parrebbe una cosa assurda, perché vedi le giocatrici salire su pullman a scritta "Polizia Penitenziaria", ma se pensi alle nazioni che partecipano non è poi così strano (e stiamo tutti più tranquilli, dai).

Jaqueline, la stella brasiliana, ricorda benissimo l'italiano, è stata nel nostro campionato per diversi anni, racconta di essere concentratissima e proprio per questo preferisce non parlare, come Valentina Arrighetti, sempre molto gentile (quando non gioca...). Poi c'è Ekaterina Gamova, che è proprio alta! Le dominicane cantano sul bus, americane in grande relax, stravaccate sui divani della hall. Su uno di questi divanetti incontriamo Raphaela Folie (lei sì che è di Bolzano), tra le scoperte più belle - tecnicamente, ed esteticamente - della banda di Bonitta, che ci sta facendo sognare. "Se gioco dall'inizio? Ma che ne so... No, lo spirito di questo gruppo è proprio questo, il mister ci mette nella tensione giusta, e chi entra ha voglia di spaccare il mondo...".

La parola al coach. Lui l'ha vinto il Mondiale, nel 2002, ma è un'altra storia. "Mi crede? Non ci penso più - confessa - forse sarebbe un errore. Alcune scelte tattiche che ho fatto quella volta, anche se poi l'abbiamo vinto, non le rifarei, e soprattutto sarebbero anacronistiche e non servirebbero oggi". Il ravennate Bonitta è interista dichiarato, gli chiediamo del collega Mazzarri. "Ovviamente non conosco la situazione, interna, e non mi permetto di giudicare nulla. Però una cosa la so, che se le robe vanno male la colpa è sempre nostra, e quindi non posso che essere dalla sua parte...". Sì, ma lei è già arrivato tra la prime sei. "Hai ragione anche tu...".

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