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22 settembre 2015

World Cup, Juantorena e Zaytsev trascinano l’Italia: battuta l’Argentina al tie break

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Jua

Osmany Juantorena è stato grande protagonista del match con 23 punti (Getty)

Rio è più vicina ma non ancora matematica. Il sestetto di Blengini ha faticato, forse più del previsto, per superare i sudamericani. Adesso sarà decisiva la partita contro la Polonia capolista

Dopo la netta vittoria contro la Russia, ci sono volute oltre due ore e venti di gioco (22-25, 25-20, 25-21, 20-25, 16-14 i parziali) per superare la squadra allenata da Julio Velasco.
 

Il match è stato davvero combattuto: "Abbiamo vinto una gara durissima", ha sottolineato Chicco Blengini aprendo la conferenza  stampa. Una frase semplice ma indicativa. De Cecco e compagni sono  partiti forte ed hanno vinto il primo set, poi l'Italia si è rifatta sotto e si è portata avanti 2-1, grazie al suo gioco ordinato, che ha  trovato nelle tre "bande" degli importanti e puntuali punti di riferimento per le geometrie di Giannelli. Puntuale è arrivato il ritorno degli argentini. Il tie-break è da cardiopalma: tre aces di Juantorena  hanno lanciato l'Italia, ma il sestetto guidato da Velasco ha rimontato con pazienza ed è arrivato per primo al match ball, che lo stesso Juantorena ha annullato.
 

Sul 14-14, Sottile ha segnato il punto del sorpasso, poi con un altro servizio insidioso ha messo ancora in difficoltà i sudamericani e il successivo attacco di Conte è stato murato dalle mani di Giannelli. Grande successo, ottenuto alle eccezionali prove in attacco di  Juantorena (23 su 32 attacchi) e Zaytsev (23 su 38), alle grandi  difese di Colaci, alla bravura ed il sangue freddo di Giannelli. Dopo  dieci giornate l'Italia di Blengini ha nove vittorie, ma dovrà  inseguire la decima e vedere i risultati di oggi e di domani per  capire se può "prenotare" l'aereo per andare a Rio. Per evitare ogni rischio e ogni tipo di calcolo, sarà necessario battere, possibilmente con tre punti pieni, la Polonia.

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