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27 settembre 2008

Bettini: "Ho deciso di chiudere dopo Varese"

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Paolo Bettini prima di dire addio alle corse vuole entrare nella storia conquistando il suo terzo titolo iridato consecutivo

Il campione toscano: quella del Mondiale che considero un po' la mia corsa, sarà la mia ultima gara. Alla base della clamorosa decisione ci sarebbe il mancato rinnovo con la Quick Step. Per l'oro sarà duello con la Spagna di Freire

L’addio del Grillo - Paolo Bettini si ferma. Il corridore toscano, che a Varese difenderà il titolo mondiale conquistato nel 2007 a Stoccarda, ha comunicato poco fa in conferenza stampa che lascia le gare. Quella iridata in azzurro, per lui, sarà l'ultima esibizione."In questi ultimi mesi sono accadute tante cose, fino ad arrivare all'ultima settimana, quella del Mondiale, che considero un po' la mia corsa. Ho deciso di chiudere con grande serenità. Ci ho pensato tanto a questa decisione, riflettendo però non ho trovato delle controindicazioni", ha spiegato il campione del mondo in carica, Paolo Bettini, nella conferenza stampa che ha organizzato per comunicare il proprio addio all'attività Agonistica.

Duello in vista - "Sono pronto per scrivere la storia". E per farlo, Paolo Bettini se la dovrà vedere principalmente con Oscar Freire. Più che una sfida sta diventando il tormentone degli ultimi anni nei grandi appuntamenti del ciclismo. E la storia si ripete. Come a Salisburgo, così a Stoccarda e ora a Varese. Se il due volte campione del mondo cerca ai Mondiali uno storico tris consecutivo, altrettanto storico potrebbe essere il poker iridato dello spagnolo. Italia e Spagna si confronteranno in una gara che si preannuncia tattica e tirata sui 260,25 chilometri del percorso: alcuna distrazione sarà consentita e le Olimpiadi di Pechino lo hanno dimostrato.

Ballerini fiducioso - Il ct Antequera ha costruito la propria squadra intorno a Freire, con Valverde in seconda battuta. Punta unica dell'Italia è Bettini, anche se uomini come Rebellin, Ballan e Cunego potrebbero imporsi. "Siamo tranquilli e sereni- spiega Franco Ballerini - L'avvicinamento è stato molto tranquillo, sicuramente migliore rispetto a quello del 2007. Ora abbiamo solamente voglia di gareggiare perchè alla fine è tutto bello, l'avvicinamento e il resto, ma noi piace avere il numero attaccato e sprigionare quello che abbiamo dentro".

Gara impegnativa - Brucia ancora un po' il secondo posto di Davide Rebellin ai Giochi di Pechino alle spalle, neanche a dirlo, di uno spagnolo: Samuel Sanchez. "Certo, a noi piace vincere, ma un argento alle Olimpiadi è una cosa – precisa - è una medaglia importante, mentre un argento al Mondiale è un secondo posto". Che gara sarà. "Bisogna fare i conti con gli altri – prosegue - Ma a noi una gara propositiva piace di più. Bisognerà vedere come si muovono gli altri, le altre nazioni che hanno individualità importanti. Noi siamo pronti a qualsiasi alternativa, abbiamo corridori che possono sopperire alle strategie: siamo sereni e consapevoli della nostra forza, consapevoli di avere dei leader in ogni reparto. Ora pensiamo alla corsa: quando inizia ci vogliono le gambe e noi stiamo tutti bene".

Possibili sorprese - Ma non solo Italia-Spagna. Anche il Belgio di Boonen e Gilbert, la Germania di Schumacher e Zabel, l'Australia di Davis e McEwen, punteranno ad un risultato importante, mentre il Lussemburgo ha vissuto un avvicinamento agitato dopo la convocazione dal parte del comitato antidoping di Frank Schleck e la perquisizione dell'albergo della squadra effettuata la scorsa notte dai Nas. Molto dipenderà dal ritmo che sarà imposto alla corsa. Bettini e Freire sono pronti. Le loro nazionali unite, pronte per la storia. Il via domani alle 10.30.

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