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28 settembre 2008

Ale incredulo: ''Ho fatto qualcosa di speciale''

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Ballan alla Vuelta, la sua vittoria nella settima tappa pirenaica

MONDIALI DI VARESE. Ballan esulta dopo aver conquistato da padrone il titolo professionisti: ho attaccato a 50 km dal traguardo per far selezione, alla fine eravamo in tanti ed è andata bene a me. Bettini: orgoglioso di chiudere con la maglia azzurra

"Non ci credo ancora, ho fatto qualcosa di speciale". Alessandro Ballan esulta dopo aver conquistato il titolo professionisti ai Mondiali di Varese. "Ho attaccato a cinquanta chilometri dal traguardo per far selezione, alla fine eravamo in tanti ed è andata bene a me- prosegue- Si voleva fare la gara con Paolo Bettini, ma era troppo controllato. Noi siamo andati avanti a forza di scatti: sono contentissimo. Sapevo di stare molto bene, ma di vincerlo non avrei mai creduto. Una cosa incredibile: negli ultimi due chilometri la gente mi ha spinto all'arrivo a urla. Ero molto stanco, avevo un inizio crampi, ma ho visto che anche gli altri non stavano bene. Eravamo partiti tutti per Paolo, ma poi lui ci ha dato il via libera. Da tre anni a questa parte la Nazionale è una squadra: è come se corressimo insieme tutto l'anno. E' stata per me un'ottima stagione, con poche vittorie, ma sono stato protagonista. E' fantastico, non mi è mai capitata una cosa del genere. Devo ancora rendermi conto di tutto, mi renderò conto stasera, adesso cerco di godermela. Vincere qui è il massimo".

Felice anche Beppe Saronni, team manager della Lampre, squadra di club del campione del mondo. "E' stato grande- dice- Sappiamo quanto Alessandro sia stato generoso sia stato per la Nazionale e questo è il riconoscimento migliore".

Bettini, onore delle armi - Non ha potuto entrare nella leggenda in quella che alla vigilia aveva annunciato come la sua ultima corsa. Paolo Bettini dopo due titoli mondiali consecutivi finisce la carriera arrivando col gruppetto dei battuti, ma alza le mani e saluta, consapevole di aver fatto tutto il suo dovere per questa meravigliosa doppietta azzurra. Scende dalla bicicletta e ha le lacrime agli occhi, negli ultimi chilometri è stato visto salutare gli avversari quasi uno ad uno. Bettini chiude qui la sua meravigliosa carriera e non può che essere commosso. "E' normale - dice - per me erano le ultime pedalate e chi conosce questo gruppo e sa come si lavora capisce bene quanto sono orgoglioso di chiudere con questa nazionale". Gli azzurri secondo Bettini hanno dimostrato tutta la loro tensione e una grande concentrazione, in pratica hanno fatto loro quella corsa che i rivali spagnoli si stavano rifiutando di fare. "A un certo punto - racconta Bettini - sembrava quasi una gara piu' semplice e anche io mi sono mosso prima del previsto". La marcatura spietata ha impedito che Paolo potesse essere nella fuga buona. Ma lui era felice perché sapeva che c'erano tre suoi compagni in testa. "Gli ultimi chilometri sono stati una passerella trionfale. La cosa più bella - sottolinea Bettini - è stata il saluto di tutti, gli spettatori ma anche i miei avversari che mi hanno lasciato passare in testa al gruppo dei battuti". Ci ripenserai? Forse la domanda è intempestiva, visto che neanche 24 ore fa Bettini ha annunciato il suo ritiro. "Oggi sono orgoglioso di chiudere con la maglia azzurra" è la sua replica.

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