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07 novembre 2008

Cari ragazzi, imparate giocando l'etica nello sport

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Un progetto ambizioso e impegnativo: Learning@socialsport per capire cosa sono la lealtà e lo spirito di squadra. Con il patrocinio del Coni e il supporto di SKY, basta un simpatico giochino per diventare campioni di fairplay, Si comincia col volley

LEARNING@SOCIALSPORT, un progetto della Fondazione Italiana Accenture in collaborazione con VerdeSport (Gruppo Benetton), il Politecnico di Milano (HOC-LAB) e il Coni, con il supporto di SKY, volto a diffondere una cultura legata a “uno sport socialmente responsabile”. E gestire lo sport in modo “socialmente responsabile” significa promuovere tematiche come: il suo ruolo educativo profondo, la competizione sana, la correttezza, la gestione della vittoria e soprattutto l’accettazione della sconfitta. Tutti elementi, in genere, trascurati o comunque messi in secondo piano rispetto agli aspetti tecnici, tattici, atletici.

Per capire cosa vuol dire essere "sportivi", lo strumento è un gioco. Quello proposto è finalizzato a coinvolgere e divertire i ragazzi e, allo stesso tempo, a mettere in evidenza temi che di solito vengono trascurati nella pratica e nell’educazione sportiva. A seconda del tipo di risposta data, dai partecipanti, alle domande si comporrà un personaggio, che avrà sembianze più o meno angeliche o diaboliche. Provare per credere.

Quel che va dunque trasmesso ai ragazzi è il concetto di uno sport come luogo di aggregazione sociale, integrazione di minoranze, luogo di incontro per giovani, elemento importante nello sviluppo psico-fisico dei giovani. LEARNING@SOCIALSPORT si propone alcuni macro-obiettivi: costruisce un percorso educativo-didattico da svolgere in cooperazione tra mondo della scuola e associazioni sportive, che diventi parte integrante dei curricula scolastici nel prossimo futuro. Stimola inoltre le Istituzioni affinchè introducano nei percorsi formativi di allenatori e insegnanti i temi legati ad uno “sport socialmente responsabile”. Stimola infine le Associazioni Sportive affinchè inseriscano questi temi nella loro “offerta educativa” rivolta a ragazzi e famiglie.

E chi sono i destinatari? Questi. Associazioni sportive: team di ragazzi tra i 13 e i 16 anni, supportati da un allenatore/dirigente. Scuole: classi di ragazzi tra i 13 e i 16 anni (terza media, primi due anni delle scuole medie superiori) supportati da uno o più insegnanti. Famiglie: genitori dei ragazzi coinvolti Tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza di queste tematiche. E gli attori, imprescindibili: il Coni e sue articolazioni territoriali, le Federazioni e tutte le altre Organizzazioni Sportive Nazionali, il Ministero dell’Istruzione, i tanti testimonial sportivi sensibili a un'idea di "sostenibilità" di uno sport etico, la stampa, i media Partner, gli sponsor. Buon divertimento.

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