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18 novembre 2008

Super-prestazioni, ecco il guanto raffreddante per ciclisti

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Il guanto raffreddante aiuterà i ciclisti a migliorare la resistenza alla fatica

Nuove frontiere dello Sport. Come rivela il mensile Focus in edicola da mercoledì, l'invenzione è di un'equipe della Stanford University ed è rivolta anche ai maratoneti. Lo strumento aiuterebbe ad aumentare la resistenza dal 50 al 100%

Guanti raffreddanti per aumentare la resistenza dei ciclisti, indumenti con sensori incorporati e lenti a contatto dotate di circuiti elettronici. Fino ad arrivare agli sport che si praticano direttamente con la mente. E' lo scenario che viene delineato in un'inchiesta sugli "atleti del futuro" realizzata da Focus, il mensile  Gruner+Jahr/Mondadori in edicola mercoledì. Grazie alle attrezzature hi-tech infatti, il mondo dello sport è alle porte di una vera rivoluzione, sempre secondo quanto scrive Focus: infatti si potranno praticare sport sempre  più estremi. Come rivela la rivista, un'equipe di studiosi della Stanford University, in California, sta mettendo a punto il "guanto raffreddante", rivolto principalmente a maratoneti e ciclisti.

Lo strumento funziona aumentando il flusso sanguigno a una mano e contemporaneamente raffreddandola o riscaldandola: un modo rapido per controllare la temperatura corporea. I test condotti raffreddando una mano di persone fatte correre sul tapis roulant hanno mostrato che la resistenza aumenta dal 50 al 100%. A garantire super-prestazioni saranno anche le tute da  ginnastica. Il progetto europeo ConText sta creando indumenti con sensori incorporati per misurare l'attività elettrica dei  muscoli, mostrando esattamente quali sono coinvolti in ciascun movimento. Indossati in allenamento aiuteranno gli atleti a  capire come usare la loro forza e come coordinare al meglio i gesti atletici ripetitivi. Ma non è tutto. L'Università di Washington ha creato un prototipo di lente a contatto dotata di un circuito elettronico, in grado di potenziare le capacità visive.

Ora sorge inevitabile una domanda: va bene il cosiddetto doping tecnologico, ma fino a che punto tutto ciò è lecito, pur di migliorare le prestazioni degli atleti?

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