01 gennaio 2009

"Il tennis truccato è una realtà", parola di pentito

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Secondo il pentito Michael Franzese, ex capo cosca a New York, le gare truccate sono una realtà nel tennis

Sono le dichiarazioni di Michael Franzese, ex mafioso ed ex capo del clan newyorkese dei Colombo. Ora fa parte di una fondazione che si batte per mettere al corrente i giovani dei pericoli derivanti dal denaro troppo facile

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Gli incontri truccati sono una realtà con cui il tennis deve fare i conti quotidianamente. A dirlo all'Afp è un mafioso, Michael Franzese, che ora fa parte della schiera dei pentiti ma che per molti anni, da ex capo del clan Colombo (una potente famiglia newyorkese), ha lavorato nell'ambito delle scommesse e del gioco d'azzardo. Ora Franzese fa invece fa parte di una fondazione, la 'Beaking Out', che si batte per mettere al corrente i giovani sui pericoli derivanti dal denaro troppo facile, a favore dell'etica nello sport e contro la remunerazione degli studenti e degli atleti troppo giovani.

Franzese racconta di aver cominciato ad 'arrangiare' risultati negli anni '70, nel pugilato, nel baseball e nel football americano a livello universitario: "entravo come un ladro negli spogliatoi, pero' mi ascoltavano". Ha sostenuto anche di essersi 'infiltrato' nei New York Yankes, celebre squadra di baseball della Grande Mela e di aver collaborato con la mafia russa quando i primi grandi atleti dell'ex Urss sono arrivati nell'America del Nord (in particolare per giocare nel campionato di hockey ghiaccio, la Nhl).

Messo sotto inchiesta e poi fatto condannare dall'Fbi, Franzese ha scontato dieci anni di carcere, e mentre era in prigione ha riscoperto la fede cristiana ed e' entrato nel gruppo fondamentalista dei 'Rinati in Cristo'. Franzese sostiene che "dopo sette anni mi hanno fatto una proposta: mi ridavano la liberta' in cambio del fatto che avrei dovuto educare i giovani sui pericoli del denaro facile e delle scommesse clandestine. Non ero interessato poi mia moglie mi ha convinto e ho dovuto ricominciare da zero". Dopo il 'boom' delle scommesse online, secondo l'ex mafioso i pericoli si sono fatti ancora maggiori, ed e' stato chiamato a tenere conferenze per giocatori e tecnici Nba (basket) e Mlb (baseball).

Dal marzo 2007 l'Atp, organo che governa il tennis mondiale maschile, ha deciso di fare ricorso a lui, pregandolo di agire con molta discrezione. Franzese ha avuto incontri con Federer, Nadal, Djokovic ed altri 'big' del tennis mondiale. "Io so che i match truccati sono una realta' del tennis , perche' ci sono persone che possono indirizzare l'andamento delle partite - spiega l'ex mafioso -. A questi ragazzi ho semplicemente spiegato che non conviene fare cose del genere, perche' dietro a tutto questo c'e' il crimine organizzato: il gioco d'azzardo e le scommesse sono un business. Alcuni giocatori mi sono venuti a dire che nel tennis questo e' un problema molto serio".

La corruzione, secondo Franzese, avviene in modo semplice, ovvero avvicinando i giocatori nel corso dei vari tornei ed offrendo loro forti somme in denaro contante (superiori a quelle dei premi ufficiali) purche' accettino di perdere: "I giocatori spesso vengono contattati per telefono". Il futuro non gli sembra roseo: "non faccio più parte di un certo ambiente ma lo conosco troppo bene. Non dovreste sorprendervi di sapere che certi di scommesse online sono gestiti da persone con cui lavoravo io a Little Italy".

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