04 gennaio 2009

Safin, ma cosa hai combinato?

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In campo con un occhio nero. Marat Safin

Scende in campo con un occhio nero, ma trascina la Russia alla vittoria contro l'Italia nel torneo-esibizione della Hopman Cup. Il bel tennista coinvolto in una rissa come Gerrard, capitano del Liverpool: "Non ero al posto giusto al momento giusto"

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Marat come Steven Gerrard, capitano del Liverpool. Si è presentato in ritardo e con un visibile occhio nero, ma sul cemento di Perth Marat Safin ha spinto la Russia alla vittoria sull'Italia nel torneo-esibizione di tennis della Hopman Cup. L'ex numero uno al mondo non ha infatti potuto nascondere i segni sul volto e ha ammesso di essere stato coinvolto la scorsa settimana in una rissa a Mosca. "Ho vinto l'incontro, e' tutto a posto - si è limitato a dire il tennista russo - Ho avuto un diverbio a Mosca, ma sono sopravvissuto. E' stato solo un piccolo problema, non ero nel posto giusto al momento giusto".

Appena arrivato a Perth un medico aveva controllato le condizioni di salute di Safin, che aveva comunque chiesto agli organizzatori del torneo di rinviare la sua partita. "Non sapevamo perche' stesse arrivando cosi' tardi, ne' perche' avesse chiesto di giocare il giorno dopo: ma ora lo abbiamo capito", ha commentato il direttore della manifestazione, Paul McNamee. Safin e sua sorella, Dinara Safina, si sono imposti 2-1 nella prova a squadre mista della Hopman Cup sugli azzurri Flavia Pennetta e Simone Bolelli.

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