17 gennaio 2009

Volandri si sfoga: "La mia squalifica è assurda"

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Filippo Volandri è stato squalificato per tre mesi

Il tennista livornese è stato squalificato per tre mesi dall'Itf per un'alta concentrazione di salbutamolo, un antiasmatico: "Da sette anni faccio uso di ventolin, medicina che contiene salbutamolo. Ogni anno mi viene dato il permesso di utilizzarla"

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Filippo Volandri non ci sta. Il tennista livornese è stato squalificato per tre mesi dall'Itf per un'alta concentrazione di salbutamolo, un antiasmatico. "E' una squalifica assurda, da sette anni faccio uso di ventolin, medicina che contiene salbutamolo - ha spiegato Volandri in collegamento telefonico con SKYSport 24 -, ogni anno mi viene dato il permesso di utilizzarla. Lo scorso marzo ho avuto una crisi a Indian Wells e ne ho usato di più rispetto al solito, ho superato il limite del 5%. E' tutto molto strano, il processo è stato il 7 gennaio, sembrava che al massimo rischiavo un'ammonizione e invece ho preso tre mesi di squalifica. Qui a Melbourne (Volandri doveva partecipare agli Australian Open, ndr) ho avuto la solidarietà da tutti, a partire da Nadal. Farò appello e spero che venga accolto. Tutti sanno che faccio un uso terapeutico di questa sostanza, lo sa anche l'Itf e infatti nel referto spiegano che non ho assunto ventolin per migliorare le mie prestazioni, ma per uso terapuetico. La squalifica è così breve per questo, altrimenti si rischia da un anno in su".

Volandri non vuole pensare male, ma secondo lui c'è un certo accanimento nei confronti degli italiani. "Pare di sì, sono stato uno dei pochi a salvarmi dallo scandalo scommesse ora arriva questa situazione ridicola". "Lo scorso ottobre - continua Volandri - uno specialista, per curare l'asma, mi ha prescritto l'uso di un altro farmaco, l'Itf riconoscendo la mia situazione mi ha dato il permesso per due anni, quando in genere al massimo concede un nulla osta annuale. Io non voglio trovare scuse, ma penso alle squalifiche per scommesse, Starace è stato fermato per aver scommesso 10 euro, tra l'altro persi, in un incontro non suo. C'è un po' la caccia alle streghe, la mia è davvero una situazione assurda, non si parla di nandrolone o di altre sostanze dopanti, ma di un farmaco che uso per l'asma e che tra l'altro mi dà anche problemi di tachicardia, facendomi fare più fatica in campo". Volandri pensa alla gente che sente e che legge la sua squalifica per doping. "Ci tengo a far capire al pubblico che non c'è nessun dolo, loro parlano di abuso di una terapia medica, ma è davvero tutto particolare, non vorrei che le persone associassero la parola doping al mio nome", conclude il tennista azzurro.

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