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17 febbraio 2009

Aconcagua, immagini choc. "Mio figlio trattato come un cane"

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Federico Campanini trascinato drammaticamente dai soccorritori argentini in cima all'Aconcagua

Polemica in Argentina per un video pubblicato dal Clarin che riprende una fase dei soccorsi agli alpinisti rimasti bloccati un mese fa. Il padre di Federico Campanini, morto a 7000 m, denuncia. La madre: inimmaginabile vedere un figlio morire così

E' polemica in Argentina per un video che riprende una fase dei soccorsi agli scalatori rimasti bloccati più di un mese  fa sull'Aconcagua: morirono l'italiana Elena Senin e la guida Federico Campanini. Il padre di Campanini ora accusa: "Lo hanno fatto morire come un cane". L'uomo ha sporto denuncia alle autorità locali e il dibattito si sta infiammando. La domanda è: i soccorsi sono stati negligenti?

Alla spedizione, che si è svolta nei primi giorni di gennaio, hanno preso parte insieme alla Senin anche altri tre italiani, Marina Attanasio, Matteo Refrigerato e Mirko Affasio, che sono stati tratti in salvo - dopo due giorni passati a una quota di quasi 7.000 metri - da un gruppo di soccorritori argentini. Secondo la ricostruzione del quotidiano argentino Clarin il video sarebbe stato girato da uno dei soccorritori e poi consegnato al legale della famiglia Campanini, Gianni Venier e poi trasmesso in tv. Nelle immagini, estremamente cruente che SKY.it ha preferito non pubblicare (ma che è possibile vedere sul sito del quotidiano di Buenos Aires) si vede un gruppo di 5 soccorritori trascinare la moribonda guida argentina sotto una tormenta di neve. L’amaro sfogo della madre al Clarin: "Non potete immaginate quanto sia cruento per me vederlo soffrire in questo modo ogni volta che mostrano questo video in televisione. Per me è un dolore immane ogni volta".

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