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18 febbraio 2009

Dramma Aconcagua, silurato il capo dei soccorritori

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Uno delle immagini drammatiche del calvario di Federico Campanini sull'Aconcagua

Dopo le immagini choc dell'agonia di Federico Campanini non si placano le polemiche. Armando Parraga è stato rimosso dall'incarico di responsabile delle spedizioni di soccorso. Il video fu girato per documentare l'autorizzazione ad abbandonare la guida

C'è una prima conseguenza dopo la pubblicazione del terribile video sugli ultimi istanti di vita di Federico Campanini sull'Aconcagua. Per la fuga di notizie e la diffusione delle immagini è stato rimosso dall'incarico Armando Parraga, responsabile delle spedizioni di soccorso sulla montagna argentina. intanto arrivano le prime reazioni dei soccorritori dopo le accuse ricevute.

"Nevicava, c'erano 30 gradi sotto zero ed erano dodici ore che camminavano alla ricerca dei dispersi". Provano a difendersi i soccorritori dell'Aconcagua, finiti sotto accusa, dopo la pubblicazione del video shock con le ultime immagini di vita della guida argentina Federico Campanini. A parlare è Eduardo Ibarra, che ha coordinato le operazioni dal rifugio Plaza de Mulas a quota 4500 metri. Ibarra ha respinto anche le accuse sull'impreparazione del team, sostenendo che era impossibile in quelle condizioni portare barelle o bombole d'ossigeno perché troppo pesanti.

In difesa del team, si è schierato anche il segretario dell'ambiente della provincia di Aconcagua Guillermo Carmona: "non si può giudicare da un video di due minuti, un'operazione che ha coinvolto 80 persone con l'impiego di un elicottero in volo ininterrottamente per 15 ore" Svelate anche le ragioni della registrazione del video: la decisione di filmare fu di José Luis Altamirano, il capo spedizione, perché fosse documentata la sua richiesta di autorizzazione ad abbandonare Campanini ormai stremato e in stato di ipotermia. 

Difese che però non placano le polemiche per una spedizione che, comunque, non presentava i requisiti minimi di sicurezza: troppo poco un solo elicottero, troppo pochi gli uomini specializzati per salvare la vita in condizioni estreme come quelle che hanno causato la morte di Federico Campanini.  per il momento la magistratura non ha ancora aperto un'inchiesta, ma la battaglia del padre della guida per fare chiarezza sull'accaduto, è certo: andrà avanti.