10 marzo 2009

Tennis, Seppi: nessun ammutinamento, mi sono infortunato

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Seppi protagonista di un colpo di scena: all'ultimo momento ha protestato e non è sceso in campo in Davis

Il tennista azzurro, che sarebbe dovuto scendere in campo contro la Slovacchia nello scorso fine settimana, risponde all'accusa del presidente federale Binaghi: "Ho avuto un risentimento muscolare e non ho potuto giocare, non devo scusarmi con nessuno"

Ha risposto con puntualità alla convocazione di Corrado Barazzutti, per il match di Coppa Davis contro la Slovacchia, e l'unico motivo che gli ha impedito di scendere in campo è stato un risentimento muscolare. Andreas Seppi parla così, in una nota, per replicare al presidente della Fit, Angelo Binaghi. "Smentisco categoricamente - spiega Seppi - ogni accusa di ammutinamento nei confronti della Nazionale come di aver indotto gli altri componenti della squadra azzurra verso un simile obiettivo". Seppi smentisce anche di aver chiesto scusa a Biraghi: "Ritengo - afferma - di non aver assolutamente nulla di cui scusarmi".

Andreas Seppi non era infortunato. Il tennista azzurro, che sarebbe dovuto scendere in campo contro la Slovacchia nello scorso fine settimana in Coppa Davis, si è in realtà rifiutato di giocare. Lo ha spiegato il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi. "Come un fulmine a ciel sereno- ha raccontato- dopo tre giorni di apparente tranquillità sono stato chiamato dal capitano Barazzutti, che mi ha detto che Seppi non sarebbe sceso in campo, spiegando questa sua scelta con diverse motivazioni: tra le altre cose, Seppi ha detto a Barazzutti che io facevo il tifo contro di lui e che in un noto talk show avevo attaccato la squadra. Inoltre, Seppi voleva sapere ancora per quale motivo Bolelli non possa disputare la Coppa Davis".

"Ho incontrato Seppi- ha continuato Binaghi- e al termine dell'incontro pensavo fosse tutto rientrato. Invece Barazzutti ha scoperto che Seppi aveva portato tutti gli altri componenti dalla sua parte e nuovamente avvisato, subito dopo il sorteggio ho avuto un incontro con l'intera squadra. Ci sono stati dei chiarimenti, ma non si è parlato di soldi, non era una questione di soldi. E' stato però un momento drammatico. Se l'allarme non fosse rientrato, non avremmo potuto giocare. Alla fine però tutti hanno deciso di scendere in campo tranne Seppi". "Non so perché si sia comportato così - ha concluso Binaghi -. Posso pensare che lo abbia fatto per due motivi: o perché è stato un inconsapevole strumento di un disegno criminoso e lobbystico per la tutela di interessi privati, oppure perché era in totale stato confusionale da stress per dei risultati che ultimamente non sono stati eccezionali e per una condizione fisica non ottimale. Voglio pensare che sia la seconda. Comunque, ha chiesto scusa alla fine della Coppa Davis e non c'è alcuna esclusione in vista per lui". La sua sostituzione per gli incontri è stata giustificata con dei certificati medici. Secondo la Federazione, quindi, la Slovacchia non potrebbe presentare comunque alcun ricorso. "Ci sono dei certificati che dimostrano l'infortunio del giocatore", ha concluso Binaghi.

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