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27 aprile 2009

Cunego in videochat: "Ecco cosa mi aspetto da questo Giro"

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Un momento della videochat con Damiano Cunego: dopo di lui, da sinistra Cristiano Gatti, Giovanni Bruno e Pier Augusto Stagi

A quasi due settimane dal Giro d'Italia del Centenario, il campione della Lampre ha risposto alle domande dei lettori di SKY.it. Ciclismo, ma non solo: "Tifo per tutte le squadre di Verona e seguo anche il rally". GUARDA IL VIDEO

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A quasi due settimane dalla partenza del Giro d’Italia del Centenario il campioncino della Lampre Damiano Cunego è stato ospite di SKY.it per una videochat con i lettori e gli appassionati di ciclismo. Con lui in studio il nostro Giovanni Bruno, affiancato da Cristiano Gatti e Pier Augusto Stagi. Ecco i principali argomenti trattati nel corso dell'incontro e le risposte di Damiano.

Allora Damiano, cosa è successo ieri alla Liegi negli ultimi kilometri?
E’ stata una campagna del Nord abbastanza buona, con un podio alla Freccia. Alla Liegi non tutti siamo riusciti ad ottenere il massimo: molte squadre hanno cercato di prendere in mano la situzione ma Shleck è stato bravo ad anticipare e nessuna squadra ha provato seriamente a chiudere…

Non avresti avuto la forza di chiudere?

Era una partita a scacchi, se avessi chiuso io avrei portato sotto gli altri. E ripeto, Andy aveva una grande gamba, sarebbe stato difficile chiudere.

E la Lampre?
Noi abbiamo provato a muoverci anche con Gasparotto ma è stato bravo Andy.

Ti sei arrabbiato di più per la Freccia o per l’Amstel?
Purtroppo in queste classiche la condizione non basta, conta molto la fortuna e sono state due gare imprevedibili…

Quanto ti ha stupito Rebellin e come hai visto Basso al giro del Trentino?
Davide Rebellin non è una novità, è il professionista numero uno delle classica, in 10 anni ha raccolto tantissimi piazzamenti e vittorie importanti. Ha vinto una bella corsa, la Freccia Vallone e sarà amareggiato per ieri. Ieri ho visto anche Basso, ma arrivava dal Giro del Trentino ed era stanco.

Basso potrà ambire alla vittoria del Giro?
E’ molto forte, anche di testa. Lotterà sicuramente per vincere.

All’orizzonte si profilano Contador e Shleck come corridori “imbattibili” nelle corse a tappe. Questi due giovani fenomeni ti spaventano?
Ci vogliono i big nello sport, loro sono bravissimi, vincono, dimostrano una grande superiorità ma io dormo tranquillo ugualmente!

Cosa ne pensi di questo Giro, con una crono importante, le Alpi nella prima settimana…
Bisognerà vedere come sarà correre il Giro, stravolto rispetto agli anni scorsi. Bisogna azzeccare una tappa e se si sta bene, il posizionamento in classifica viene di conseguenza!

Tu punti a vincere una tappa importante o la classifica finale?
Vedremo come si svilupperanno le situazioni. Io punterei al podio, come molti: alla fine ci salgono solo in tre però!

Quali saranno i tuoi compagni al Giro?
Bruseghin, Caucchioli, Tiralongo, Marzano e altri quattro.

Cosa ne pensi della crono di Sestri Levante?
E’ una crono particolare, con due vere salite. Sarà dura portarla a termine bene e soprattutto recuperare per i giorni a seguire.

Chi è il tuo favorito tra Basso e Armstrong?
Vedo meglio Basso, anche perché l’infortunio ha fermato Armstrong in un momento cruciale della preparazione.

Come vedi la tappa del Blockhaus? Sarà decisiva?
Il Blockhaus è una tappa brevissima, dopo un riposo… sarà difficile carburare e molti potrebbero avere difficoltà.

Sono un esordiente. Come devo allenarmi per vincere le gare?
Se sei molto giovane è giusto allenarsi con 40/50 kilometri, è la distanza giusta per l’età che hai.

Quali tappe hai già provato del prossimo Giro?
Poche, perché sono stato impegnato anche in altre corse. Ho provato Montepetrano, ma non è così fondamentale provare le tappe prima del Giro. Nel 2004 non ne provai neanche una…

Ti ha fatto più bene o più male vincere il Giro così giovane?

Bene, sicuramente. Il fatto che sia arrivato così presto mi ha complicato gli anni successivi, ma intanto quello è stato “preso e messo via”!

Quando tornerai al Tour?
Non sono state due belle esperienze. Magari, in futuro…

Come passi il tempo libero durante i trasferimenti?
Molto spesso li facciamo in auto o sugli autobus perché sono molto lunghi e noiosi. Mangio un panino, mi rilasso, e aspetto di arrivare in albergo.

Bruseghin può vincere il Giro?

Sarei molto contento, siamo due corridori molto forti, corriamo insieme, speriamo di vincere qualcosa.

Chi vedi più preparato fra te, Di Luca e Basso?
Spero io!!!

Ti ritieni più un corridore da corse a tappe o in linea?
Non so più rispondere nemmeno io. Per le gare di un giorno ci sono, a fine 2009 vedremo come andranno le corse a tappe. Spero di essere competitivo in tutte e due.

Da marito e padre, quanto ti pesa la lontananza dalla famiglia? Tua moglie e la piccola Ludovica ti seguiranno in carovana?
Spesso stiamo via parecchio da casa, ma passando vicino a casa sentirò un po’ meno la mancanza.

Visto che sei “il più vecchio dei giovani”,  quale giovane italiano vedi bene per il futuro? Nibali, e poi?
A Nibali darei piena fiducia, ha tempo per venire fuori. Dico anche Visconti. Diamo tempo a questi giovani di affermarsi.

Cosa ne pensi dei tuoi tifosi che sono accorsi in massa a Liegi?

Ce n’erano tantissimi, fa sempre molto piacere essere raggiunti dai propri tifosi, soprattutto in tempi lontani. Non tutti hanno la fortuna di avere dei fan club così calorosi, per cui li ringrazio tantissimo!

Chi tifavi da piccolo?
Ho iniziato a seguire il ciclismo poco prima di esordire professionista, nel 1996: un nome solo, Marco Pantani.

Giro, Tour o Mondiale?
Uno qualsiasi va bene, io direi mondiale. Il percorso di Mendrisio sembra adatto, speriamo di arrivarci in forma…

Quale squadra tifi? Pratichi qualche altro sport?

Seguo le squadre di casa, Chievo e Verona. Inoltre sono molto appassionato di auto e rally.


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